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Nel V municipio arrivano gli apiari pubblici: il primo sarà a Tor Sapienza

L'assessore Pulcini: "Le api presentano aspetti fondamentali per la vita urbana"

Nel V municipio arrivano gli apiari pubblici. Il progetto viene presentato lunedì 20 maggio, Giornata mondiale delle api, nei locali dell’ex sala consiliare della Marranella, di via dell’Acqua Bullicante 2. “Le api presentano tre aspetti fondamentali per la vita urbana”, spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Dario Pulcini. “Per prima cosa sono insetti impollinatori molto utili all’ecosistema. In secondo luogo producono prodotti salubri per la salute delle persone, dei supernutrienti come il miele, la propoli e la cera d’api per l’uso cosmetico. Infine sono dei bioidicatori: svolgendo analisi sugli alveari si possono conoscere gli inquinanti presenti in un determinato ambiente”. 

Il primo apiario pubblico troverà spazio nel parco Giorgio De Chirico, a Tor Sapienza, dove nei prossimi mesi si svilupperà il progetto ‘Il sogno trasformato’, ispirato ai principi della permacultura. “Verrà realizzato entro l’anno. Nel frattempo, così come previsto da una mozione approvata in consiglio, stiamo elaborando una disciplina amministrativa per poter mettere a bando i futuri progetti”. 

Alla presentazione del progetto partecipano gli assessori alle Politiche ambientali e alla Cultura Dario Pulcini e Maria Teresa Brunetti, le commissioni muncipali ambiente e cultura, il Centro di Educazione Ambientale del Municipio Roma V ed in collaborazione con l’associazione Api Romane, presentano il progetto degli apiari pubblici nel Municipio Roma V.

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“Sull'esempio di altre capitali europee, si vuole creare oasi per le api e corridoi verdi per salvaguardare la biodiversità della nostra Capitale in collaborazione tra istituzioni e le realtà urbane già attive, come orti sociali, associazioni ed enti di ricerca”, si legge nel progetto de ‘Il sogno trasformato’. “Allevare un'arnia nel centro di una città è uno dei pochi modi per mantenere una connessione con il mondo naturale. A differenza di quanto si possa comunemente pensare, l'apicoltura di città si sta dimostrando adatta alle esigenze delle api grazie ad una maggior varietà di alberi e fiori e una minor presenza di pesticidi”. 

All’interno di ognuno di questi apiari, si legge ancora “potranno essere ospitate fino a 5 arnie. La tipologia di arnia utilizzata sarà inizialmente il modello standard Dadant-Blatt; a queste verranno affiancate, in un secondo momento, arnie “Top Bar” sperimentali, eseguite in workshop di autocostruzione con gli abitanti dei quartieri limitrofi”. In base alle norme di legge che riguardano la sicurezza attorno agli apiari in ambito urbano, questi “verranno perimetrati da una recinzione che garantisca l’osservazione da parte dei visitatori tramite oblò”. 

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