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Al Parco Grandi inaugurata la stele in memoria di Nicole Lelli, vittima di femminicidio

Alla giovane uccisa dal marito a soli 23 anni è stata intitolato un monumento. I famigliari lo dedicano anche a tutte le donne vittime del femminicidio

La stele dedicata a Nicole Lelli

Al parco Achille Grandi al Collatino è stata inaugurata una stele. E' dedicata a Nicole Lelli ed a tutte le vittime del femminicidio. Alla vigilia della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il monumento acquisisce un significato particolare.

Una battaglia culturale

"Dopo che abbiamo elaborato il lutto – ha spiegato il papà di Nicole – ci siamo impegnati sul fronte culturale. Stiamo combattendo una battaglia per sensibilizzare i giovani sul rispetto di genere. E questo 'monumentino' – per realizzare il quale è stato necessario ottenere molti permessi  – si inserisce in questa battaglia" .

L'omicidio di Nicole

Nicole è stata uccisa a soli ventitre anni dall'uomo che aveva amato.   Yoandris Medina Nunez, col quale si era sposata a Cuba, non aveva accettato la fine del loro rapporto. Per questo l'ha aspettata fuori un locale di Testaccio. L'ha invitata a salire sulla propria auto e poi le ha sparato. Per questo, tra le proteste ancora oggi reiterate dalla famiglia, non è stato condannato all'ergastolo, ma a vent'anni di reclusione.

Una libertà pagata a caro prezzo

"Siamo orgogliosi di aver donato a Roma questo monumento – ha dichiarato il papà di Nicole, durante l'inaugurazione, anche a nome del fratello della ragazza  –  e vorrei ricordare che le vittime dei femminicidi – per come sono state  trattate – sono come le nuove streghe. Non vengono messe al rogo ma sono state assassinate perchè hanno rinvedicato la propria libertà di decidere se amare o meno un uomo. Per questo sono state uccise". 

La lettera della mamma

Durante la cerimonia cui, insieme a tanti famigliari, hanno preso parte anche le istituzioni municipali, sono state lette le parole che la mamma ha dedicato a Nicole. Si è trattato di un momento particolarmente intenso. "Ti ho qui sempre e ovunque dove ci sia il colore del sole. Nei stessi sogni che facevamo insieme prima che diventassi mare, cielo e terra. Prima che diventassi oltre". Per questo "perchè nessuno dimentichi  tutte le donne uccise" è stato realizzato questo monumento che "vivrà in eterno".  Alla vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, dal Collatino arriva un messaggio chiaro. Grazie alle istituzioni ma soprattutto ai famigliari di una ragazza che, a soli 23 anni, ha smesso di vivere.

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Commenti (1)

  • Con quanta caparbietà i giudici cercano motivi per non affibbiare mai l'ergastolo. Quale sarebbe l'attenuante ? Che la fatta salire prima in auto ? E la pistola galleggiava già nell'aria a sua insaputa ? Si, questa sentenza è una vergogna, e se la ragione è l'ostinato rispetto della Costituzione, che dice che si deve sempre recuperare un colpevole, allora la Costituzione sbaglia e va cambiata.

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