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V municipio, monta il caos mercatini: fumata nera per il piano delle aree

Per il presidente Boccuzzi del ritardo sono responsabili gli uffici tecnici. Tanta la rabbia tra comitati e associazioni di commercianti. Rinviato il Consiglio del 13 aprile

Mercatini, mostre, feste patronali, appuntamenti considerati parte integrante dell'animazione dei quartieri. Da nove mesi, in V municipio, il calendario degli eventi è vuoto. Dal Pigneto a Centocelle, non sarà possibile organizzare nessun tipo di manifestazione su suolo pubblico, finché il parlamentino del presidente Boccuzzi non partorirà il cosiddetto "piano delle aree". Una mappatura (fino ad oggi vigeva quella pre accorpamento dei municipi) che stabilisca una volta per tutte dove sono permessi banchi e stand e dove no, come richiesto dalla delibera 139 del 2003 e ancora dalla 35 del 2006. 

Il Consiglio di giovedì 13 aprile, convocato per votare il piano, è stato rinviato, a seguito dell'ennesimo blocco nelle commissioni competenti, ieri e oggi. Un caos che sta facendo infuriare le associazioni territoriali dei commercianti, convocate in entrambe le sedute. Da mesi è tutto fermo. Colpa per le opposizioni dell'incompetenza della maggioranza, per la maggioranza degli ostacoli posti dagli uffici tecnici. Uno scarica barile che impedisce di regolamentare una volta per tutte il settore, danneggiando i commercianti.

Il minisindaco lo ha detto e ripetuto: "La colpa è degli uffici, i tempi sono troppo lunghi". Ritardi, blocchi delle proposte, ostruzionismo. L'attacco è chiaro e diretto in maniera esplicita ai tecnici del parlamentino. Ma ai cittadini non va giù. "E' un vergogna che un presidente si limiti a giustificarsi scaricando la colpa sui tecnici" commenta Anna Capasso, di Ars Ludica. Qualcuno inneggia al complotto: "Vogliono favorire alcuni commercianti a scapito di altri". Le opposizioni sono compatte, da Noi con Salvini al Partito Democratico, in una critica serrata al minisindaco. 

Eppure un piano c'era già. Fu votato in consiglio a febbraio 2014. Largo Agosta, l'isola pedonale al Pigneto, viale Partenope, via di Tor Pignattara, circa venti aree individuate per ospitare eventi e stand. Aveva valore sperimentale di un anno. I Cinque Stelle non lo hanno prorogato. A quanto pare non era gradito. Anche se ripartire da un piano già scritto, magari apportandovi delle modifiche, forse avrebbe accorciato i tempi.


 

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