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Municipio V, le Commissioni si allargano e la maggioranza si spacca

Il numero dei membri delle commissioni ordinarie passa da 8 a 9 membri. Protestano M5S e Forza Italia per via dell'aumento dei costi. E nel Pd si apre una faida interna

Il parlamentino del Municipio V. Immagine d'archivio

Nella seduta del 13 gennaio il consiglio del Municipio V ha approvato una delibera per la "riformulazione della composizione delle commissioni consiliari permanenti".

In sostanza l'effetto del provvedimento sarà quello di aumentare il numero dei membri delle commissioni ordinarie e, appunto, riformularne la composizione, in modo che - si legge nel documento - tale composizione rispecchi "la proporzione dei gruppi medesimi e di quanto stabilito dal Regolamento del Municipio che prevede che ciascun consigliere fa parte di almeno una e di non più di tre commissioni consiliari permanenti".

AUMENTO COSTI. L'effetto collaterale della delibera sarà per quello di un ulteriore aumento delle spese a carico della collettività. Aumenteranno infatti i costi per i gettoni di presenza, e le spese per rimborsare le assenze dei consiglieri dal lavoro. 

OPPOSIZIONE. A parole l'opposizione è stata molto critica verso il provvedimento. I soli voti contrari però sono arrivati da Luca Arioli (Forza Italia) e dalle consigliere "dissidenti" del Partito Democratico Maria Pia Federici e Maria Marchionni. Boccuzzi dei 5 Stelle ha contestato i costi dell'operazione "in un momento difficile per la popolazione Italiana". Il consigliere dei 5 Stelle ha inoltre ricordato il parere negativo del Segretariato Generale sulla vicenda della commissione speciale per il territorio.

SPENDING REVIEW. Anche Luca Arioli di Forza Italia ha contestato duramente l'aumento dei componenti spiegando che la delibera"va in direzione opposta alla spending review sui costi della politica tanto cara al Presidente del Consiglio Renzi". 

PD SPACCATO. Le polemiche più accese però sono tutte interne al Partito Democratico e alla maggioranza del Municipio. Il no delle consigliere Marchionni e Federici non è andato giù ai capigruppo di maggioranza che hanno risposto con una dura lettera di accuse. 

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DISGUSTATI. I capigruppo di maggioranza Callocchia, Santilli,  Di Cosmo, Ferretti e Piccardi si dicono "sconcertati e disgustati dall'inspiegabile comportamento delle consigliere Federici e Marchionni (attualmente ancora del PD) che unitamente al  consigliere Arioli della LC Alemanno, - quindi di opposizione -  hanno votato contro la proposta di delibera". I quattro capigruppo "si dissociano  completamente dal  comportamento delle due consigliere, ed inoltre, considerando che  le stesse votano spesso come l’opposizione,  ritengono opportuno valutare l’ipotesi di uno spostamento negli scranni di opposizione".

 

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