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Pigneto ricucito e con la terza stazione romana: chi l'ha visto?

Il disegno del progetto esiste. E' sul tavolo da più di dieci anni e, in teoria, doveva partire con la Metro C. E' il nodo di interscambio del Pigneto con copertura del vallo ferroviario. Ce ne parla il consigliere comunale Massimiliano Valeriani

Ultimo “avvistamento” la scorsa estate quando i residenti venivano invitati a “partecipare”. Un mese di tempo per “fornire elementi conoscitivi e valutativi concernenti i possibili effetti dell'intervento e di inviare osservazioni sul progetto di copertura” necessari alla Valutazione di Impatto Ambientale. Si leggeva così lo scorso 26 luglio in un annuncio a pagamento pubblicato su Repubblica dal Commissario Delegato all'Emergenza Traffico del Comune di Roma. Già, siamo alle “valutazioni”. Peccato che il progetto in questione sia sul tavolo da più di dieci anni.

Fermata Pigneto della Metro C direttamente collegata con i treni regionali in transito sulla Casilina e con gli autobus e i tram che passano sulla Prenestina in direzione Termini. Ferrovia, tram, bus e metropolitana, scendi da un mezzo e sali su un altro grazie a un crocevia di interscambio che potrebbe rivoluzionare la mobilità del quadrante est della città. Come? Con il “tombamento”  (copertura) del vallo ferroviario sulla Circonvallazione Casilina che, oltre ad apportare un notevole salto di qualità sul piano dei trasporti, consentirebbe di “ricucire” il quartiere tagliato in due dai binari e, perché no, di ricavare spazio per aree verdi e parcheggi.  Il condizionale è d'obbligo perché, se anche non è pura follia,  il progetto è più che in alto mare. L'idea c'è, anzi a dirla tutta sono dieci anni che aspetta di diventare qualcosa di più,  ma a mancare sono sia i fondi che gli accordi ufficiali tra gli enti competenti. Insomma, i fondamentali.

“Doveva essere la terza stazione di Roma dopo Termini e Tiburtina e i lavori dovevano procedere di pari passo con la Metro C ma non sono mai partiti neanche i cantieri”. A denunciare la “scomparsa” del nodo di scambio del Pigneto è il consigliere del Pd Massimo Valeriani, nonché presidente della Commissione Trasparenza, che, a più riprese, ha raccontato la vicenda e presentato interrogazioni sul tema in Campidoglio. Risultato? Nulla di fatto. Il progetto, nato da un protocollo di intesa tra Ferrovie e Comune in concomitanza con l'appalto per la terza linea della rete metropolitana, non solo è fermo ma non sembra avere grandi prospettive di fattibilità.

“Si tratta di un'opera da 80 milioni di euro e al momento ne sono stati stanziati solo 30 – ci spiega Valeriani – dei quali 20 dalle Ferrovie e 10 dal Comune in alienazioni di beni quindi non immediatamente spendibili”.  Alla questione finanziaria si aggiungono falle organizzative: “Non è mai stato stipulato alcun accordo ufficiale che stabilisca le responsabilità, chi si occupa di cosa”. Se anche le procedure per la gara d'appalto partissero oggi, ipotizzando uno scenario libero da ricorsi e contenziosi, “niente sarebbe pronto prima di 3, 4 anni” a essere ottimisti. Nel frattempo i lavori per la metro C, in una corsa a ostacoli fra bocciature legali, dirigenti dimissionari e polemiche politiche, procedono. Il che significa che nel 2013, quando sulla carta dovrebbe aprire la fermata Pigneto,  non ci sarà alcun nodo di interscambio con il trasporto di superficie, nessun parcheggio e nessun'area verde.
 

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