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Pigneto, lucchetti al campetto da calcio 'liberato' dai bambini

La chiusura dovuta a un esposto per schiamazzi. Il campetto, mai assegnato, era stato 'occupato' quattro anni fa da bambini e ragazzi. Che adesso sono già rientrati

Foto Facebook Associazione genitori scuola Toti

"Gioco libero non si incatena". E' questo lo striscione appeso fuori dal campetto da calcio che sorge lungo via del Pigneto, al fianco del giardino Galafati, proprio di fronte alla metro. Lo spazio da ormai circa quattro anni si riempie ogni pomeriggio di bambini, soprattutto quelli che escono dalla vicina scuola Toti. Bambini e genitori che il 13 febbraio scorso si sono ritrovati una brutta sorpresa: catene e lucchetti impedivano l’entrata.

“Sono stati dei vigili arrivati sul posto che ci hanno spiegato che il campetto era stato chiuso in seguito a un esposto per schiamazzi notturni”, spiega Daniela Sacco, presidente dell’Associazione genitori della scuola Toti. La voglia di giocare dei bambini non è stata contenuta nemmeno dal lucchetto così, dopo aver trovato varchi nella rete e pannelli montati male, ogni pomeriggio sul prato sintetico si è tornati a rincorrersi, giocare a pallone, a fare le ruote.

L’inconveniente ha però riacceso i riflettori sulla natura del parco. Il campetto è di proprietà del V municipio, riconsegnato dopo la chiusura dei cantieri della metro C. C’è il prato sintetico, ci sono le porte e le panchine con la pensilina ma non c’è spazio per gli spogliatoi. Così, anche se pronto, non poteva essere ufficialmente affidato a nessuno tramite bando.

“I bambini lo hanno guardato con desiderio per mesi, con il praticello intatto e le righe bianche lucenti”, ricorda Sacco. “Poi non hanno resistito e sono entrati. Da allora, pacificamente e con grande civiltà ogni giorno tantissimi bambini e bambine, ragazzi e ragazze usano quello spazio. Durante il pomeriggio ci sono i più piccoli, poi arrivano quelli un po’ più grandi per giocare a pallone”, racconta.

“A noi è sempre piaciuta l'idea che in uno stesso luogo possano giocare bambini di tutte le età, anche perché nel quartiere c’è davvero poco spazio per tutti”. A occuparsi della pulizia sono sempre stati i genitori anche se “bisogna ammettere che alcuni giorni è difficile per la presenza di rifiuti abbandonati, cartacce, bottiglie di coca-cola e cartoni di pizza, forse abbandonati dai ragazzi più grandi che entrano nel campetto la sera tardi. Abbiamo organizzato anche un torneo di calcio tra papà e bambini per sensibilizzare sul tema della pulizia ma non possiamo sempre sopperire ai doveri dell’amministrazione il cui servizio è carente anche nel vicino giardino”. 

La chiusura a sorpresa ha portato i genitori a contattare l’amministrazione municipale. “Abbiamo parlato con l’assessore all’Ambiente, Dario Pulcini, che si è esposto dicendoci che si impegnerà per farlo diventare un playground”. Un’idea che piace ai genitori. “Il Pigneto non è solo un quartiere destinato alla movida ma è abitato da tante famiglie con bambini e adolescenti che hanno davvero pochi posti dove giocare”. Playground o campetto da calcio intanto i bambini e le bambine del Pigneto una cosa l'hanno già decisa. Di tenerlo chiuso non se ne parla. 

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