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Cinema Aquila, Bergamo: "A giorni il bando". Programmazione temporanea ancora fino a maggio

E sulle polemiche legate alla censure dei film anti Israele il vicesindaco e assessore alla Cultura: "Nuovo regolamento sarà fatto dal municipio". Le associazioni: "Silenzio inammissibile"

A giorni verrà pubblicato il bando. L'iter sarà rapido e promette di consegnare il cinema al nuovo gestore per settembre. Nel frattempo proseguirà la programmazione temporanea, al netto delle polemiche scoppiate negli ultimi giorni che hanno segnato la frattura tra amministrazione e municipio. E' in sintesi quanto comunicato dal vicesindaco e assessore alla Cultura, Luca Bergamo, chiamato a rendicontare sul cinema l'Aquila in commissione capitolina. 

"La gara per l'affidamento sarà pubblicata a giorni, nella settimana che viene, e chiederà di integrare le funzioni cinematografiche con quelle di presidio culturale. Il bando prevede anche la possibilità di un intervento dell'amministrazione capitolina per la sostenibilità economica con meccanismi di monitoraggio molto forti. Si tratta di un bando innovativo che pensiamo di poter esperire, salvo ricorsi, in un tempo tale da avere il cinema consegnato al nuovo gestore per l'avvio prossima stagione". Così il vicesindaco che in questi mesi ha guidato il "percorso collaborativo" tra i cittadini e l'amministrazione per arrivare a definire le linee guida del bando sulla base delle esigenze del quartiere. 

Lo rivendica e ci mette il cappello. "Non ha tanti precedenti nella storia dell'amministrazione ed è particolarmente importante, anche con i suoi limiti. Ritengo che il percorso fatto sia molto interessante e penso che sia replicabile in altre circostanze. E' mia intenzione continuare a sperimentare queste forme di collaborazione". Bergamo ha poi raccontato che "la dinamica portata avanti ha destrutturato la conversazione creando dei gruppi con i partecipanti scelti a sorteggio in cui si discute a che cosa serve il Cinema Aquila al quartiere. Sono state coinvolte le biblioteche, i centri anziani e le scuole. Questi diversi passaggi hanno prodotto delle mappe che rappresentano la lettura del territorio che ha effetti immediati sulla fruizione del cinema". 

Tra le esigenze riportate dai cittadini, "data la presenza molto invasiva di pusher, il cinema si deve porre anche come presidio di legalità. Ciò che viene fuori è che il quartiere si aspetta dal Cinema Aquila che non sia solo una sala - ha detto il vicesindaco - ma un presidio culturale, e l'amministrazione deve prendere in carico questa condizione fondamentale. Si tratta di una sfida progettuale forte in cui la dimensione cinematografica resti essenziale, ma che renda il Cinema Aquila anche un luogo di sviluppo di competenze. E' un disegno abbastanza complesso". 

Nel frattempo? "Ci sono le condizioni per fare una proroga di alcuni mesi per assicurare una programmazione temporanea al Cinema Aquila a carico del municipio. Fatte le verifiche con il Simu, l'intenzione è svolgere i lavori in due mesi, da maggio all'estate. Non si tratta di lavori giganteschi, ma se serve, possiamo bloccare la programmazione per far partire prima i lavori. La necessità è di consegnare al gestore il Cinema Aquila in modo che possa svolgere l'attività". Laconico invece sulla questione che ha infiammato il quartiere: l'accusa di censura dei comitati rivolta all'amministrazione. Tre film non sono stati accettati dal municipio che ne ha fermato la proiezione. "Si può recuperare (la frattura, ndr) con delle regole che può dare il municipio che ha la responsabilità finale. Così come il municipio riconosce le funzioni dell'associazionismo, questo deve riconoscere la funzione del municipio"

Un quasi silenzio che le associazioni sedute al tavolo "della partecipazione" non sembrano aver gradito. Di seguito, cliccando su "continua", il testo integrale della lettera inviata al vicesindaco. 

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Commenti (1)

  • che buffoni.. a giorni non vuol dire nulla. sono mesi che posticipano... e intano il cinema muore in mano a centri sociali con programmazioni elitarie e propagandiste tipo "festival del cinema curdo" o documentari di stampo politico di amici degli amici dei comitati... schifo...

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