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Cinema Aquila, è scontro sulla gestione temporanea: "Spesa eccessiva per un mese di proiezioni"

A prendere le distanze dal bando da 20mila euro di Comune e municipio per l'affidamento dei servizi di apertura e pulizia del cinema, le stesse associazioni che ne gestiscono la programmazione: "Mossa che non è stata condivisa"

"Prendiamo le distanze dalla gara con cui Comune e municipio, in modo non condiviso, hanno assegnato a una ditta lo svolgimento di quei servizi necessari all'effettivo funzionamento del cinema". Sono parole dei comitati di SCCA (Spazio Comune Cinema Aquila), organizzatori dei tavoli pubblici per la programmazione temporanea nella sala Anna Magnani. Come riportato sulle pagine del nostro giornale, il dipartimento Cultura, dietro indicazione del municipio, ha bandito una gara per affidare apertura-chiusura, pulizie, fornitura dei macchinari per la proiezione dei film (operazioni logistiche senza le quali la struttura non può realmente funzionare) a una ditta specializzata.  

Il bando, da 20mila euro aggiudicato a 14mila con procedura a ribasso, copre circa un mese di programmazione. Un po' poco tempo, o un po' troppo alta la cifra stanziata per operazioni che dall'inizio della cosiddetta "gestione provvisoria" (quella in corso aspettando il bando per l'affidamento definitivo del cinematografo) veniva gestita volontariamente da cittadini-attivisti dei comitati, consiglieri e assessori del municipio. La polemica è subito partita dalle file del Pd. "Mi preme sottolineare che 20 mila euro, che qui si spendono per un mese in una singola struttura, sono più soldi di quelli che il Municipio ha avuto mediamente a disposizione per la cultura ogni anno, naturalmente per tutto il territorio, negli ultimi anni" ha fatto notare l'ex presidente dem, Giammarco Palmieri. 

E adesso, a prendere le distanze, ci pensano anche le associazioni di quartiere (dall'Ex Snia a allo Scup al circolo Arci Dal Verme a Link, coordinamento universitario) che gestiscono insieme al municipio la programmazione del cinema, più volte sotto attacco delle stesse opposizioni proprio per il ruolo centrale ottenuto nella riapertura transitoria. "La cultura ha bisogno di investimenti ma l'impiego di considerevoli risorse economiche, 14.000 euro, per un breve periodo di tempo, 25 giorni di programmazione, non trova d'accordo SCCA che ha chiesto una rendicontazione dettagliata a tutela di un utilizzo responsabile ed efficiente delle risorse pubbliche messe a disposizione per le riapertura del Nuovo Cinema Aquila".
   

 

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Commenti (1)

  • 20.000 euro per pulite un mese un cinema? ci vado io!! compliemnti per la trasparenza con cui è stata gestita la cosa, e la democrazia di affidare un bene confiscato alla mafia agli amici dei centri sociali, senza alcun merito. molto democratico, molto onesto....

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