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Pigneto, apre hotel a 4 stelle: comitato di quartiere protesta

Lo scorso 2 ottobre gli abitanti del VI Municipio sono scesi in piazza contro l'apertura di un albergo a 4 stelle. I cittadini chiedeno un Pigneto "più a misura di cittadino e non di turista". Servono aree verdi, asili, spazi per i bambini. Già partita una raccolta firme

Dopo anni di abbandono, e una lunga ristrutturazione, sta per aprire nell'ex fabbrica farmaceutica Serono di via Casilina l'Eurostars Hotel, un grande albergo a 4 stelle con 144 stanze e Centro congressi. Il nuovo impianto alberghiero, fortemente voluto dal Comune e dall'amministrazione del VI Municipio, mira a dare un contributo alla riqualificazione del territorio e al suo rilancio, sia a livello economico che turistico. Di questo non sembrano però essere contenti gli abitanti del quartiere, sempre più convinti che il progetto attuato da Condotte Immobiliare sia stato costruito esclusivamente intorno agli interessi dei turisti e dei consumatori notturni, e non dei cittadini residenti.

È proprio per questo che il 2 ottobre il comitato di quartiere Pigneto - Prenestino ha organizzato sull'isola pedonale una manifestazione, per chiedere un Pigneto "più a misura di cittadino", con sportelli di progettazione partecipata, mostre sui progetti di riqualificazione in corso, musica, laboratori e spazi ludici per bambini. "Un quartiere dove i servizi per i cittadini come biblioteca, asili, verde pubblico e mercato sono sempre più subordinati ai profitti dei privati - afferma il comitato - di fatto trasforma l'isola pedonale del Pigneto nel giardino dell'Eurostars Hotel, dove sono benvenuti ristoranti, enoteche e birrerie per il passatempo degli ospiti dell'albergo, ma non per esempio lo storico mercato rionale, evidentemente incompatibile con il progetto".

Al centro delle richieste del comitato c'è quindi la ridiscussione del progetto di ristrutturazione dell'isola pedonale, iniziando dal fatto che il mercato rionale, servizio essenziale e da sempre luogo di aggregazione sociale, non deve essere spostato ma rilanciato. A partire dalla sostituzione dei banchi fissi con strutture mobili più adeguate, dall'installazione di bagni pubblici aperti 24 ore su 24, e da panchine messe a disposizione per mamme, bambini, giovani e anziani. "Per la sistemazione del mercato e dell'intera isola pedonale - spiega Enzo De Martino del comitato di quartiere - ci sono a disposizione 600mila euro, bloccati dall'amministrazione perché in realtà mai nessuno ha presentato un progetto. Così finora, l'unico piano portato avanti, è quello di Condotte Immobiliare, che prevede però delle passerelle che, occupando il centro dell'isola pedonale, sono assolutamente inconciliabili sia con le esigenze del mercato sia con la vita quotidiana che si svolge nel quartiere".

Ma le questioni non sono finite qui, e gli attivisti del comitato hanno da dire la loro anche sugli spazi della ex - Serono: "Secondo il Contratto di Quartiere - dice Marco Corirossi del comitato - la Serono si sarebbe impegnata a realizzare all'interno dei suoi locali una Piazza Telematica, ovvero un luogo dove utilizzare tecnologie, reti e saperi in modo libero, e la Casa del Quartiere, dove con laboratori, sportelli e spazi espositivi i cittadini potessero diventare parte attiva nelle decisioni municipali. Ma ad oggi nulla di tutto questo è stato realizzato". Ed è bene ricordare che, gli spazi destinati a questo uso, non sono stati un regalo al quartiere, ma frutto di una compensazione dovuta da Condotte spa per la ristrutturazione e il cambio di destinazione d'uso (da fabbrica ad albergo) di una parte della struttura della Serono.

Ultimo nodo irrisolto nel VI Municipio, l'amianto nella biblioteca comunale di via Mori. Perché se è vero che la biblioteca è stata chiusa per salvaguardare la salute dei cittadini, è anche vero che l'amianto è ancora lì, in mezzo a quattro scuole e ai bambini che ci giocano intorno. Senza contare che c'è in ballo 1mln di euro, messo a disposizione per la bonifica del locale dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio, che rischia di sparire e di non essere mai speso. Intanto il comitato raccoglie firme: 800, finora, per dire no "ad un Pigneto a 4 stelle, e all'amianto per bambini".

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