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Cinema l'Aquila, interrogazione popolare per la riapertura: in Campidoglio 500 firme

La sindaca dovrà rispondere entro 60 giorni, come scritto sullo Statuto comunale. Si chiede un nuovo bando per l'assegnazione dello spazio con certezza su tempi e criteri

I promotori con le firme in Campidoglio

Cinquecento firme per chiedere la riapertura del cinema l'Aquila. I cittadini del Pigneto hanno consegnato l'interrogazione d'iniziativa popolare alla neo sindaca Virginia Raggi, per chiedere un nuovo bando di assegnazione, con tempi e criteri certi.  

Nella due giorni di mobilitazione artistica a metà giugno, davanti al cinema chiuso da un anno, i promotori, Fabrizio Cianci, Edoardo Dell'Acqua, Ilari Valbonesi, con la collaborazione del gelataio di via Pesaro, Filippo Ruggeri, hanno raccolto con appositi banchetti le sottoscrizioni per la causa. 

"Per la prima volta, i cittadini utilizzano lo strumento dell’interrogazione diretta al sindaco per chiedere i criteri, le tempistiche per l’indizione di un nuovo bando di assegnazione, nonché le eventuali misure immediate che consentano la riapertura del Cinema anche in via parziale e temporanea, fino alla definitiva assegnazione" scrivono gli organizzatori.

In base alle norme dello Statuto comunale, la prima cittadina dovrà rispondere per iscritto entro e non oltre i 60 giorni dal deposito. La risposta sarà inoltre protocollata, pubblicata sull’Albo Pretorio e inviata a tutti i consiglieri comunali, diventando a tutti gli effetti un atto pubblico sui reali indirizzi della nuova amministrazione rispetto al Cinema Aquila.

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"Attraverso questa iniziativa si intende anche iniziare un processo di trasparenza su tutti i beni demaniali del Comune di Roma - concludono - perché essi tornino ad essere amministrati in un’ottica di sviluppo sostenibile, culturale e sociale, per una gestione del bene pubblico compartecipata dai cittadini".
 

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