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Pigneto: stabile occupato dai ragazzi di "Generazione P"

Un gruppo di venti giovani del movimento "Generazione P (Precaria)" hanno occupato uno stabile in via Scolari."Un modo per fornire risposte concrete all'emergenza abitativa" ha dichiarato Luigi Nieri, consigliere regionale e capogruppo di Sel

Sono una ventina di ragazzi, si chiamano "Generazione P" (Precaria), e hanno occupato uno stabile abbandonato nella zona del Pigneto. "Siamo un gruppo di giovani fra i 18 ed i 30 anni, che si trova nell'impossibilità di pagare una stanza 400 euro al mese. Occupare al momento è l'unica soluzione", così motivano il loro gesto i ragazzi aderenti al movimento. "Venerdì scorso abbiamo occupato un edificio abbandonato in via Scolari - spiega Sante di Generazione P., 29 anni - e adesso é abitato da una ventina di giovani precari. Nella Capitale, infatti, per i ragazzi romani è diventato impossibile andare via da casa dei genitori (a volte siamo costretti a ritornarci a 30 anni suonati) e per i fuori sede vivere dignitosamente senza pesare sulle spalle delle famiglie. Una stanza in affitto infatti arriva a costare fino a 600 euro e noi non ce lo possiamo permettere" e aggiunge "Prefettura e Comune hanno rifiutato di incontrarci e, anzi, ci avevano dato l'ultimatum di stamattina per andar via. Ma noi siamo ancora qui e siamo pronti a salire sul tetto dell'edificio in caso di sgombero".

Sull'occupazione dello stabile si esprime il capogruppo della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio Ivano Peduzzi: "ancora una volta è toccato agli studenti, ai giovani precari, ai movimenti per diritto all'abitare e al tessuto sociale di questa città il duro compito di fornire risposte concrete al problema abitativo, attraverso l'occupazione di uno stabile abbandonato da ben 27 anni in via dei Scolari" e ancora "un'occupazione che, nell'immediato, sta già fornendo una soluzione abitativa a decine di precari che si trovano nell'impossibilità di pagare una stanza fino 450 euro al mese, per di più in nero" L'ipotesi di sgombero della palazzina è respinta dunque da Paduzzi e dal suo entourage che invita, piuttosto, l'assessore alla Casa della Regione Lazio, Teodoro Buontempo "a farsi promotore di un tavolo di confronto e di partecipazione diretta tra la proprietà, le istituzioni competenti e il territorio per definire un progetto che consenta di restituire al quartiere questo spazio regalato al degrado".

Secondo le dichiarazioni di Luigi Nieri, capogruppo di Sel al Consiglio Regionale del Lazio, il gesto dei ragazzi di "Generazione P" serve a denunciare "la grave emergenza abitativa a Roma, specie per i precari e i meno abbienti ma anche per tutte quelle fasce sociali colpite duramente dalla crisi economica. Roma sta sempre più diventando una città escludente" e prosegue "un diritto sacrosanto come quello all'abitare si sta trasformando, per porzioni sempre più ampie di popolazione, in privilegio. Iniziative come questa non devono essere affrontate come una questione di ordine pubblico, ma devono e possono rappresentare una occasione per riflettere su un problema serio. Servono risposte concrete per soddisfare il fabbisogno abitativo e per porre un freno a un mercato immobiliare impazzito. Per questo - conclude - chiediamo alla Regione di farsi promotore di una occasione di confronto con gli occupanti e respingiamo con forza l'ipotesi di un intervento delle forze dell'ordine".

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