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Pigneto, Pacifici: “Mettere in sicurezza pista ciclabile”

Il coordinatore dell'Unione di Centro in VI Municipio non cambia idea sull'irregolarità del percorso dedicato alle bici lungo la via Prenestina. Palmieri: "La ciclabile è perfettamente in sicurezza"

ciclabili_1E' ancora scontro in VI Municipio tra il coordinatore dell'Udc, Catia Pacifici, e il Presidente, Giammarco Palmieri, sul percorso dedicato alle bici lungo la via Prenestina. "In merito alla "pista ciclabile" su via Prenestina, non ho trovato nessuna delibera di giunta né di consiglio che la autorizzi o ne parli, come non ho trovato traccia della terminologia "percorso ciclabile consigliato" nel Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici n.557 del 1999, che regolamenta la ciclabilità.

Laddove questa delibera esistesse, comunque, sono sicura che richiederebbe dei requisiti di sicurezza come la corretta segnaletica orizzontale e verticale, come prevista dal Dipartimento Mobilità". È quanto dichiara in una nuova nota Catia Pacifici, coordinatore dell'Unione di Centro in VI Municipio, che prosegue: "La mia intenzione non era certo dilungarmi in dibattiti ideologici o politici, quando mettere in evidenza che quel tratto di strada non è affatto sicuro".

E in effetti, senza perdersi in tecnicismi, basta guardare le immagini: un tratto di pista con un olmo piantato ed un cartellone pubblicitario nel centro, che va a sbattere contro un vaso prima di girare intorno a una stazione di servizio. "Chi mai avrebbe il coraggio di "consigliare" un percorso in bici fatto in questo modo?" si chiede la Pacifici, la quale ribadisce che la sua priorità è la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti e si augura che "il Presidente Palmieri si attivi al più presto presso i dipartimenti competenti per mettere in sicurezza quel tratto di strada".

La prima denuncia del coordinatore dell'Unione di Centro in VI Municipio sull'irregolarità del percorso dedicato alle bici lungo la via Prenestina è dello scorso settembre.

La replica di Palmieri. Ma l'amministratore del Municipio Roma VI taglia corto sulla questione, affermando che la ciclabile consigliata di via Prenestina "è perfettamente in sicurezza e, se la Pacifici e il suo partito danno priorità a problemi come questi, vuol dire che in questi anni abbiamo lavorato bene". "Ad ogni modo - aggiunge Palmieri - so che la Pacifici, oltre ad essere coordinatore dell'UDC nel VI Municipio, lavora anche nel gruppo UDC in Campidoglio. Faccia allora intervenire gli assessori competenti".

Il commento di Veglianti. La questione si fa insomma delicata, ma non si tratterebbe di uno scarico di responsabilità dal momento che, come spiega Stefano Veglianti, assessore ai Lavori Pubblici nel VI Municipio, "via Prenestina fa parte della Grande Viabilità ed è dunque affidata alla cura del XII Dipartimento di Roma Capitale per quanto riguarda la manutenzione del marciapiede, dell'VIII per quanto riguarda l'eventuale delocalizzazione della pompa di benzina, e del X per la rimozione dell'olmo". Secondo Veglianti è inoltre "giusto precisare su certe questioni, ma nel VI Municipio sarebbe importante interrogarsi su problemi più seri e urgenti come l'amianto nella Biblioteca di via Mori, oppure la presenza di eternit sul tetto del circolo bocciofilo di Largo Pettazzoni che sorge vicino a due scuole".

Quanto alla terminologia "percorso ciclabile consigliato", ha ragione Catia Pacifici ad affermare che l'espressione non è ufficiale. Nel decreto citato dal coordinatore dell'UDC, infatti, sono tracciate le linee guida per la progettazione degli itinerari ciclabili ma, di "ciclabili consigliate", neppure l'ombra. "Questa espressione indubbiamente presenta delle ambiguità - spiega ancora l'assessore Veglianti - si tratta infatti di una terminologia un po' pittoresca, attraverso la quale però si permette ad un ciclista di poter circolare sul marciapiede senza essere sottoposto a sanzione".

Nello specifico fu l'architetto Sandro Rosati, allora direttore dei lavori sulla via Prenestina, a modulare questo termine secondo le esigenze dei numerosi ciclisti che si recavano alla Ciclofficina Popolare all'interno dell'ex SNIA Viscosa, interpretando uno dei punti del decreto ministeriale 557/1999. "Noi come Municipio abbiamo sempre messo al centro il tema della sicurezza dei pedoni e dei ciclisti - ci tiene però a sottolineare Veglianti - basti pensare alle varie piastre di rallentamento fatte installare negli ultimi anni a ridosso di scuole, parrocchie e altri edifici di interesse pubblico". Intanto Luigi Nieri, ex assessore alle Periferie, sta cercando negli uffici capitolini la delibera riguardante la ciclabile in questione, per poterla mostrare alla Pacifici. "Ma è grave - afferma Nieri - che l'atto sia sparito dal sito di Roma Capitale e non sia più accessibile con facilità".

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