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Point Break sgomberato: "Non staremo a guardare". Boccuzzi: "Solidarietà agli studenti"

Gli studenti hanno occupato nel pomeriggio la sede del parlamentino. Il minisindaco Boccuzzi: "Cercheremo di risolvere la problematica". Nel tardo pomeriggio la conferenza stampa fuori dalla metro Pigneto

Studenti e precari in conferenza stampa (Foto Dinamopress)

Da via Fortebraccio al V municipio, "occupato" un paio d'ore, alla fermata della metro per una conferenza stampa in cui esternare chiaro e tondo la rabbia di essere finiti in strada dopo sette anni. Studenti e precari del Point Break, sgomberato questa mattina da carabinieri e polizia, non ci stanno. "Un sogno come Point Break non si può sgomberare così! La città solidale non starà a guardare!" continuano a ripetere da quando sono stati costretti ad abbandonare le loro stanze. 

"Point Break è stata la prima esperienza di studentato occupato della città di Roma - ricordano gli attivisti - una città dove una parte rilevante di studenti e precari è di fatto privata della possibilità di avere un alloggio e di poter concretamente studiare in un’università che ormai da tempo non è più accessibile a tutti". Point Break è nato nel luglio del 2009, messo in piedi dagli attivisti de l'Onda, il movimento studentesco che prese piede quell'anno durante le proteste universitarie di piazza. 

"Lo stabile, vuoto e in stato di completo abbandono fin dagli anni Ottanta, è stato per questi sette anni abitato da studenti, fuorisede e precari che lo hanno riqualificato e reso uno spazio abitabile e attraversabile dal quartiere". Oggi l'esperienza si è conclusa con l'arrivo delle camionette delle forze dell'ordine. E la mobilitazione si è spostata, dal presidio fuori dalla palazzina a via di Torre Annunziata, dove studenti e precari hanno invaso la sede del V municipio. 

Dalla parte degli sgomberati, senza se e senza ma, il minisindaco a Cinque Stelle, Giovanni Boccuzzi: "Questo Municipio stigmatizza la mancata comunicazione da parte degli organi competenti verso questa amministrazione, la quale ribadisce la massima solidarietà nei confronti degli studenti che hanno manifestato la loro emergenza. In Italia il diritto allo studio è sancito dalla Costituzione". 

Da qui la ricerca di una soluzione: "Per gli studenti fuori sede, cercheremo di risolvere la problematica venutasi a creare, proponendo alle strutture preposte l’accoglienza dei ragazzi interessati da questo sgombero". A qualcuno è stato proposto un posto letto in qualche ostello della gioventù in città. "In piazza dello Scautismo ci hanno detto che c'erano quattro posti disponibili" spiega Boccuzzi. Ma parliamo di giovani in emergenza abitativa e gli ostelli hanno un costo. Certo, il municipio non ha poteri diretti sulle politiche per la casa, ma il minisindaco è comunque soddisfatto della risposta fornita: "Siamo stati preparati e abbiamo preso un'importante posizione. Siamo con l'assessore Berdini nel dire che le occupazioni vanno valutate caso per caso. Non si può buttare la gente per strada". 

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