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Stazione Pigneto: lavori al via il 26 giugno, tra dubbi e timori dei residenti

Il cantiere è pronto a partire, ma i cittadini protestano: "Il quartiere resterà per un anno spaccato a metà e la viabilità è gia un inferno"

Il rendering del progetto

Habemus data. I lavori per la stazione Pigneto partiranno il 26 giugno. Ad annunciare l'avvio del cantiere, ormai tra meno di un mese, il presidente del V municipio Giovanni Boccuzzi in occasione della presentazione del progetto al cinema Aquila. "Dovevamo partire a novembre ma poi abbiamo trovato innumerevoli problemi con Rfi, Acea e Italgas e in particolare per alcuni sottoservizi come una tubatura di Italgas sotto i 50 centimetri e la scoperta di alcune cavità - ha spiegato il minisindaco - per il primo problema da lunedì inizieranno i lavori che dureranno tre giorni. Ma anche per risolvere la questione delle cavità ci vorrà poco tempo. A lavori conclusi Pigneto diventerà il terzo scalo di Roma dopo Termini e Tiburtina". Già, ma con qualche disagio assicurato per gli abitanti del quartiere. Vediamo il progetto nei dettagli. 

IL PROGETTO - I lavori dovrebbero durare circa tre anni, con il risultato di vedere realizzate due opere fondamentali per la mobilità e per la riqualificazione della zona: il nodo di scambio tra Fl1, Fl3 e linea C e la nuova piazza giardino sopra il vallo ferroviario, il cui rendering definitivo è stato finalmente reso noto. Nella sua versione finale conterrà 4 ponticelli per collegare i due lati del quartiere e sarà lunga 250 metri circa. La copertura totale del vallo però arriverà solo con il secondo lotto di lavori. Entrambi i lotti costano 54 milioni di euro. La prima fase in partenza è di 22 milioni ed è finanziata da Ferrovie, per i restanti 32 milioni tocca aspettare. Non sono ancora stati stanziati nel bilancio del Campidoglio.  

"QUARTIERE SPACCATO A META'" - Il progetto non dispiace ai cittadini - al netto di chi forse avrebbe voluto più verde e meno cemento - ma vi è più di un dubbio. I fondi mancanti lasciano perplessi sulle reali tempistiche di intervento, insieme allo stravolgimento di viabilità e mobilità dell'area. "Altro che tre anni se ancora non è stanziata una parte del finanziamento" commenta Mauro Muzi, del cdq Pigneto Prenestino. Per non parlare dell'assenza nel progetto di un collegamento temporaneo tra le due anime del quartiere. "Il lato dell'isola pedonale e quello della scuola Toti resteranno isolati l'uno dall'altro per almeno un anno" spiega Muzi. "Ci è stato spiegato che non è prevista nessuna struttura mobile che consenta il passaggio da una parte all'altra".

In pratica chi dal bar Rosi sulla circonvallazione vuole raggiungere la scuola Toti o la fermata della metro C, dovrà fare tutto il giro a piedi passando dalle vie Prenestina o Casilina, lungo il marciapiede separato dal cantiere con barriere antirumore alte circa tre metri. "Se la immagina una mamma con il passeggino che deve fare 800 metri d'inverno, al freddo, senza nemmeno i lampioni?". Non proprio agevole, nè per chi si deve muovere in zona, nè per i commercianti che hanno gli esercizi sulla circonvallazione. "Moriranno. Chi vuole che si fermi nei negozi se non si può arrivare più con la macchina e a piedi dovremmo percorrere un marciapiede stretto e buio?"

LA VIABILITA' - Anche per quanto riguarda la viabilità la "rivoluzione" spaventa. La circonvallazione Casilina chiuderà, su entrambi i lati, con perdita di circa 100 posti auto, che "ancora non sono previsti altrove". La via Casilina cambierà direzione di marcia nel tratto compreso tra il vallo e il ponte Casilino. In pratica, sull'arteria si potrà girare in fondo a destra, all'altezza di piazza del Pigneto, dell'ex Serono, e proseguire su via L'Aquila, che invece diventerà a doppio senso. 

COME CAMBIA LA VIABILITA' AL PIGNETO

Sempre su via l'Aquila dovrebbero essere in corso dei lavori per il rifacimento del manto stradale. Il condizionale è d'obbligo perché gli operai non si vedono da dieci giorni. E i residenti hanno più volte denunciato al municipio gli enormi disagi subiti. Una sola corsia, macchine e bus perennemente incolonnati, difficoltà nel raggiungere le fermate dei mezzi. 

"Abbiamo incontrato i cittadini sabato mattina sul posto, lamentano oltre al fermo del cantiere che sta creando notevoli problemi di viabilità, l'impossibilità di raggiungere le fermate dei mezzi pubblici e gli esercizi commerciali in quanto il cantiere che si sviluppa da piazzale Prenestino fino a piazza del Pigneto, senza attraversamenti pedonali provvisori e protetti". A raccogliere le denunce dei residenti il gruppo di Fratelli d'Italia, che ha presentato un'interrogazione alla sindaca Raggi per sollecitare il riavvio dei lavori e la realizzazione immediata di percorsi pedonali. "Continueremo ad essere al fianco dei Cittadini e siamo pronti a scendere in piazza se sarà necessario per denunciare tale immobilismo" dichiarano in una nota congiunta gli esponenti, Fabrizio Ghera capogruppo in Campidoglio e Daniele Rinaldi dirigente romano.

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