"Vogliamo un territorio verde, a impatto zero e soprattutto a cemento zero, a misura di bambino e con una mobilità sostenibile, dove gli amministratori operino in maniera trasparente". La richiesta proviene dal Comitato Pigneto Prenestino che oggi si è riunito a Largo Preneste per un dibattito inerente il Piano Casa della Regione Lazio, approvato lo scorso agosto ma ancora aperto alle indicazioni comunali. Entro il 31 gennaio infatti eventuali aree e immobili possono essere esclusi o limitati dal Campidoglio.
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"Senza questo provvedimento - scrive il Comitato - le poche aree verdi del nostro territorio rischiano di subire una cementificazione incontrollata". Gli spazi a rischio, secondo i membri del comitato, sono l'Ex Snia Viscosa e parte del Comprensorio Casilino, "luoghi simbolo del quartiere" e di conseguenza ritenuti intoccabili.



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