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Campetto Villa Gordiani, iniziati i lavori di demolizione dei manufatti

Boccuzzi: "Lavori decisi da molto tempo". Il comitato: "Stop alla demolizione, riqualifichiamo"

Foto Facebook Ads Villa Gordiani

Sono iniziati i lavori di demolizione dei manufatti del campetto da calcio di Villa Gordiani. A comunicarlo pubblicamente il comitato cittadino nato in difesa del campo e legato all’Associazione sportiva dilettantistica Villa Gordiani, che aveva fatto della struttura il centro delle sue attività sociali per il quartiere: “Ci sono nuovamente gli operai al campo. Chiediamo a tutti di intervenire il prima possibile. Va riqualificato, non demolito”. La notizia è stata confermata a Romatoday dal presidente del V municipio, Giovanni Boccuzzi: “I lavori sono stati decisi da tempo e ora finalemente siamo alla fase finale”, le sue parole. Il cantiere era stato aperto il 27 dicembre scorso ma le ruspe si erano fermate per la presenza di amianto. Adesso, spiega Boccuzzi, “stiamo smaltendo l’amianto e contiamo di demolire presto i manufatti”. I 73 mila euro di costi preventivati, assicura il minisindaco, “non aumenteranno”. 

Il campo da calcio da circa tre anni veniva utilizzato dall’Associazione dilettantistica Villa Gordiani che oltre agli allenamenti e alle partite organizzava presso la struttura tornei di calcio popolare, "inclusivi e antirazzisti", cene sociali, presentazioni di libri. Per questo si è formato i Comitato in difesa del campo di Villa Gordiani opponendosi fin dal primo momento alla demolizione delle strutture: “Da abitanti del quartiere abbiamo chiesto molte volte l’apertura di un dialogo con le istituzioni municipali per arrivare alla definzione di un progetto alternativo”, spiega Guido Del Giudice del Comitato. “Sabato, nel corso di un’assemblea pubblica alla quale avevamo invitato anche le istituzioni, abbiamo presentato la bozza di un progetto elaborato grazie al supporto di un gruppo di architetti. Chiediamo la riqualificazione dell’impianto sportivo per aprirlo a tutte le associazioni del quartiere. Vorremmo organizzare degli spazi per una scuola popolare e una ludoteca. Speriamo di poter partecipare al bando per la sua assegnazione”. 

Come spiegato da Boccuzzi a Romatoday, però, nei piani del municipio non è previsto alcun bando. La direzione da intraprendere, così come spiegato in altre occasioni, è quella a vocazione turistico-culturale. “I manufatti verranno demoliti. Rimarrà solo il campo da calcio che sarà usufruibile liberamente da tutti. Toglieremo anche le reti. Questa è un’area archeologica e non può restare un campo da calcio. Le alternative arrivate agli uffici tecnici erano troppo costose e comunque i cittadini che oggi ci attaccano non hanno presentato alcun progetto”. Resta ferma però la denuncia dei cittadini: “Questa amministrazione ci ha negato il dialogo”. 

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