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Lago Ex Snia monumento naturale, la commissione regionale approva e apre ai cittadini: "Valutiamo l'estensione della tutela"

Il decreto è pronto per la firma definitiva di Zingaretti. I consiglieri hanno aggiunto una prescrizione: comprendere anche l'area privata

Via libera alla firma definitiva che trasformerà l'area del Lago dell'Ex Snia-Viscosa in un Monumento Naturale. Con l’aggiunta di una prescrizione: gli enti locali coinvolti dovranno valutare, entro il prossimo anno, la possibilità di ampliamento del perimetro da tutelare coinvolgendo anche l’area privata che, per ora, ne resta esclusa. E’ quanto approvato oggi dalla commissione Agricoltura e ambiente del Consiglio regionale del Lazio che ha dato parere favorevole al provvedimento. Ora il decreto passerà al presidente della Regione Nicola Zingaretti per l'ultimo via libera. Soddisfatta la capogruppo della lista civica Zingaretti Marta Bonafoni, che da tempo sostiene la battaglia dei cittadini per la tutela dell’area: “E’ la prima volta che viene approvato un atto formale di tutela dell’area. Si tratta di un passo avanti con la consapevolezza che c’è la volontà di non fermarsi qui. Un avanzamento importante che riconosce il lavoro dal basso dei cittadini, in particolare Forum Territoriale Permanente Parco delle Energie, senza i quali non si sarebbe arrivati a questo”.

La notizia era già stata anticipata nell’ottobre scorso quando il presidente della Regione aveva approvato la proposta che ha dato il via all’iter. Quanto approvato oggi in commissione, però, aggiunge un elemento che va nella direzione delle richieste avanzate dal Forum Territoriale Permanente Parco delle Energie: estendere il perimetro dell’area da tutelare. Il Decreto di istituzione del Monumento Naturale, infatti, almeno per il momento, non comprende la totalità dell’area, così come richiesto dai cittadini, ma riguarderà la parte espropriata negli anni scorsi e che oggi comprende il lago e il parco. Resta fuori invece l’area privata, quella sulla quale sorge l’ex fabbrica abbandonata da anni e per la quale è stato depositato un progetto edilizio.

Leggi il commento del Forum del parco delle energie

“La Regione ha valutato che fosse preferibile mettere da subito in sicurezza e tutelare, ricomprendendola nel Monumento Naturale, l’area del parco e del lago dove i processi di ricolonizzazione naturale e di rinnovamento urbano sono già in stadio avanzato”, ha spiegato Bonafoni nella nota. “La scelta opposta avrebbe esposto il Monumento a una difficilissima guerra di ricorsi, certamente perdente”.

La partita, però, non è chiusa qui. “Si è deciso, invece, di inserire nel decreto una prescrizione fondamentale, con cui si affida all'Ente gestore (Roma Natura) il compito di valutare e studiare, entro un anno, in collaborazione con Roma Capitale e con la cittadinanza, la possibilità di ampliamento del Monumento a tutta l'area dell'Ex Snia, venendo così incontro alle osservazioni presentate dalle associazioni e dal Forum”, spiega ancora Bonafoni. “Oggi possiamo festeggiare”, concludono Bonafoni e Gianluca Quadrana della Lista civica Zingaretti “non solo la tutela di un altro spazio della nostra città ma anche il risultato di un percorso di collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini che deve continuare ad essere alla base del nostro modo di fare politica, per cambiare e rendere sempre più bella e vivibile la nostra città”.

Soddisfatto anche Eugenio Patanè, consigliere regionale del Pd e componente della Commissione Ambiente e Agricoltura alla Pisana: “È un provvedimento che accolgo con grande soddisfazione perché già nel luglio scorso insieme ad altri colleghi di maggioranzaho presentato una mozione, approvata dall’Aula, che impegnava gli uffici regionali a bloccare un tentativo di speculazione edilizia e ad accelerare l’iter per l’istituzione del Monumento Naturale su quella stessa area. Oggi finalmente, conclude Patanè, l’area in cui insiste l’unico lago naturale di Roma, che si estende complessivamente per 7,5 ettari e presenta una grande valenza naturalistica e elevate potenzialità di rinaturalizzazione spontanea e guidata, vede riconosciuta la sua funzione di potenziale corridoio ecologico tra la Riserva Naturale Valle dell’Aniene e il Parco dell’Appia Antica in funzione delle valenze vegetative e faunistiche”.

Commenta così Valerio Novelli presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente e consigliere regionale M5S: "Siamo al quarto riconoscimento di un Monumento Naturale in questa legislatura, dopo il Fosso della Cecchignola, l’Ex Cava Petrianni ed il Bosco del Castello di San Martino. Un atto quello di oggi che mette sotto tutela un’area naturale importante all’interno del tessuto urbano di Roma e fornisce risposte alle istanze delle associazioni ambientaliste, segno di una Commissione con una forte aderenza al territorio ed alle tematiche ambientali". Insieme al monumento naturale, ricorda Novelli, è stato approvato anche il Piano d’Assetto del Parco di Decima Malafede: "Siamo al quarto piano approvato in 2 anni di legislatura dopo il Parco dell’Appia Antica, il Parco dell’Insugherata ed il Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Si tratta di un traguardo mai raggiunto in nessuna legislatura precedente e questo mi rende particolarmente orgoglioso". 

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