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Feste al Forte Prenestino, un lettore: "Impossibile dormire con la techno"

Di seguito una lettera inviata da un lettore al sindaco di Roma. La segnalazione riguarda l'eccessivo rumore delle feste notturne organizzate al Forte Prenestino

Riportiamo di seguito una segnalazione inviata da un lettore al sindaco Gianni Alemanno. Oggetto della denuncia riguarda le feste notturne organizzate dal Centro Sociale Forte Prenestino che, a causa del continuo "rimobombo dei bassi della musica tecno", disturberebbero il sonno ai residenti della zona.  

 
Gent.mo Sig. Sindaco,
 
le scrivo per portarla a conoscenza della situazione che si è verificata nella notte tra sabato 11 e domenica 12 giugno a danno dei suoi concittadini che abitano nella zona compresa tra Via Tor De Schiavi e Via Palmiro Togliatti (quartiere Centocelle) a causa di una sorta di “rave party” che si è tenuto nel Centro Sociale di Forte Prenestino.
 
Mia moglie ed io siamo stati letteralmente svegliati dal rimbombo dei bassi della “musica” tecno che ha continuato ad allietarci ininterrottamente dall’una del mattino del 12 giugno fino alle 8:30 circa quando, forse perché finalmente esausti e immagino abbastanza storditi, i giovani partecipanti alla festa hanno finalmente deciso di spegnere gli altoparlanti ed andare tutti a dormire….
 
Peccato che per noi (e immagino per tanti altri) la giornata iniziasse allora (o fosse già iniziata da un po’….).
 
Non entro nel merito dell’okkupazione del Forte, non mi interessa come si possa presenziare a tali eventi senza “aiuti che ti tengano su”, mi interessa soltanto considerare che in quella nottata (e in tante altre, finite “per fortuna” prima, diciamo intorno alle 5 del mattino, sempre in nottate tra venerdì e sabato e sabato e domenica) è stato leso il semplice principio che sancisce che la libertà di ognuno deve necessariamente finire dove inizia quella del prossimo.
 
La nostra libertà è stata invece lesa, il nostro sonno disturbato, questa notte come tante altre. Abito in zona da un anno e mezzo, dalla scorsa estate gli episodi che ci hanno costretto (senza molto successo) a dormire con le finestre chiuse anche in serate calde per cercare di attudire i “suoni provenienti dal Forte Prenestino” sono stati molteplici.
 
Una notte, disperato, ho provato a contattare i Vigili Urbani e mi è stato risposto che “loro per ordini ‘superiori’ non potevano nemmeno avvicinarsi a quella struttura”. Ora…. Voglio immaginare che questa risposta sia stata data “tanto per togliermisi di torno”, che non corrisponda al vero, perché se così fosse ci sarebbe da rimanere basiti, demoralizzati, senza speranze.
 
Le chiedo, Signor Sindaco, di intervenire presso le Forze dell’Ordine, presso il Presidente del VII Municipio, anche presso gli okkupanti se lo riterrà opportuno, per sancire il principio del rispetto delle regole, per ricordare loro, anche con la giusta severità, che non si può disturbare la quiete pubblica sempre pensando di farla franca perché “intoccabili”.
 
Mi scuso per l’anonimato della lettera ma questo è dovuto a una semplice considerazione: la cosa (i “suoni” notturni del Forte Prenestino) va avanti da tempo, da anni e immagino non sia piacevole per chi abita nelle immediate vicinanze, nei palazzi di Via Delpino e strade limitrofe per intenderci.
 
Eppure questo disagio per i residenti continua senza che essi abbiano potuto farlo smettere (non si tratta a mio avviso di alleviarlo ma di smetterla e basta). E se così è mi viene da pensare che i miei concittadini meno fortunati di me (noi abitiamo a duecento metri in linea d’aria ma le garantisco che sabato notte potevamo partecipare benissimo alla “festicciola” dal salone di casa anche senza aprire le finestre) siano in qualche modo rassegnati o timorosi di ritorsioni da parte degli okkupanti perché mi sembra strano che accettino la situazione in maniera passiva. Insomma…. Preferirei non essere rintracciabile, pur mettendomi a disposizione in privato per ogni testimonianza che vorrà essermi richiesta.
 
Confidando in un suo intervento che ci faccia dormire sonni tranquilli  e ringraziandola anticipatamente per l’attenzione prestata la saluto cordialmente

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di bianco bianchi
    bianco bianchi

    Caro Sig. ... rispondo da "esterno" seppure conosco in modo abbastanza approfondito gli spazi sociali come il forte. In questi luoghi, da anni, si praticano molteplici attività e di fatto nel panorama della nostra città questi luoghi sono gli unici ad offrire a tutta la cittadinanza, nessuno escluso, l'opportunità di sviluppare un progetto culturale e di svolgere attività anche condivise. Purtroppo tutto questo necessariamente si fa pagando un prezzo, semplicemente perchè la cinta muraria del forte non è inespugnabile al denaro. Per fare attività servono soldi, per fare soldi si deve rispondere alla richiesta del pubblico. Così, pur sempre osservando, criticando ed interferendo nel sistema di domanda e offerta culturale, il Forte, così come altri spazi sociali autogestiti, si trovano costretti a sottostare a certe regole. Per non morire.  In realtà lei non corre alcun rischio, stia tranquillo, anzi le consiglio di aprirsi il più possibile, di entrare nel forte e di parlare con le persone che lo gestiscono. Magari di partecipare ad una assemblea e di portare il suo argomento. E' naturale che la polizia non si avvicina al forte, quello è uno spazio occupato: i rapporti fra i cittadini in tali strutture non si risolvono con un tramite, non ci sono giudici, non ci saranno mai forze dell'ordine. Certo è che lei ha il diritto di dormire, quindi le consiglio di entrare e parlare senza timore.

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