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Piazza Malatesta: aree giochi, zone d'ombra e spazi sociali. I cittadini: "Ecco come renderla vivibile"

Lo studio preliminare è sul tavolo del municipio da circa un mese. Mercoledì sera l'assemblea pubblica

Assemblea pubblica e proiezione in piazza Malatesta

Una piazza Malatesta “da vivere” con aree giochi per bambini e zone ombreggiate per resistere al sole estivo. Un luogo “vivibile e accogliente” che non sia “più solo un luogo di frettoloso passaggio, ma un posto in cui trascorrere con piacere il proprio tempo”. Dopo un anno di incontri con la cittadinanza il comitato di quartiere Pigneto-Prenestino, gli animatori del gruppo Facebook ‘Sei del Prenestino Doc’ e il collettivo di ingegneri Studio Dauhaus hanno presentato uno studio preliminare per trasformare piazza Malatesta. O meglio, come ri-trasformare dopo che i lavori per l’apertura della fermata sottostante della linea C della metropolitana hanno cambiato il suo volto in superficie.

I “suggerimenti” sono stati presentati l’11 giugno scorso alla riunione della commissione Urbanistica del V municipio e illustrati ieri sera nel corso di un’assemblea pubblica che si è tenuta proprio in piazza alla quale ha partecipato anche l'assessora municipale ai Lavori Pubblici, Paola Perfetti. Proprio nel corso della commissione è arrivata la conferma che il municipio ha a disposizione i 230mila euro recuperati dalla fideiussione bancaria per le opere compensative del piano urbano parcheggi mai realizzate. 

“Prima dei lavori per la metro C piazza Malatesta era un luogo di aggregazione”, spiegano dal comitato. “Oggi invece non è vivibile: non ci sono zone d’ombra, area verdi o giochi per bambini. Non c’è nemmeno una pensilina. Anche chi aspetta l’autobus sta sotto il sole. Per questo nell’ultimo anno abbiamo parlato con i residenti e con i bambini delle scuole chiedendo come avrebbero voluto trasformarla, i loro bisogni e i loro desideri. Sugli elementi emersi sono state elaborate le nuove funzioni senza dimenticare che tra i bisogni della cittadinanza c’è anche il ripristino del capolinea del bus 81, soppresso dopo l’apertura della metro C, che forniva un importante collegamento di superficie con luoghi nevralgici della città come ospedali e uffici”. 

Tra le principali “esigenze emerse”, spiega Giulia Barra del collettivo Studio Dauhaus “c’è la necessità di definire e rendere riconoscibili gli spazi della piazza, che oggi si presentano disarticolati. Per esempio, l’area destinata ai bambini andrebbe localizzata al centro, vicino al lucernario e distante dal traffico. Abbiamo poi proposto di abbattere uno dei muri costruiti su un lato della piazza per creare un luogo più ampio da vivere. Ma l'aspetto più importante è certamente quello di creare delle aree ombreggiate. Sempre insieme ai comitati, abbiamo proposto al municipio di installare il prima possibile delle strutture removibili temporanee, per fronteggiare il caldo di questi mesi estivi, visto che i tempi di un progetto unitario sono molto lunghi. Le soluzione architettoniche finali possono essere molteplici, ma la cosa importante è che vengano rispettate le necessità e i desideri elaborati con il quartiere. C’è poi la questione dei locali ribassati che erano stati pensati per ospitare attività commerciali ma che sono ancora oggi chiusi. La zona è già ricca di negozi così abbiamo proposto al municipio di trasformarli spazi sociali come una biblioteca o una ludoteca”. 

La prima ‘trasformazione’ è avvenuta proprio ieri sera quando è bastato un telo e un proiettore per trasformare la scalinata che porta agli spazi ribassati e chiusi un’arena per il cinema. Ieri, per l’occasione, sono stati proiettati il film ‘La comitiva’ sulle seconde generazioni e il road movie ‘Pop Palestine’. “Quello che proponiamo sono tanti piccoli interventi che rendano vivibil gli spazi”, conclude Barra. Con l’assemblea di ieri “abbiamo già realizzato uno degli scenari possibili di utilizzo di quella piazza”. 

I cittadini hanno poi ricordato la necessità di mantenere fede da parte del comune all'impegno preso nel corso della commissione Mobilità del comune di Roma del 27 maggio 2019 in merito all'impegno a ripristinare il capolinea della Linea 81 da settembre 2019 in concomitanza con l'inizio del prossimo anno scolastico. "Dopo oltre un anno di mobilitazioni con raccolte firme, iniziative, presidi, cortei di tutti gli abitanti del Prenestino che denunciavano come autoritaria, sconsiderata e insensibile la soppressione del capolinea e delle fermate dell'81 fatta per giunta in assenza dei dati sui flussi di traffico, il nuovo presidente della commissione mobilità Pietro Calabrese, M5S Consigliere Roma Capitale, ha riconosciuto che le motivazioni e la determinazione dei cittadini nel difendere un autobus tanto essenziale, sono da considerarsi di primaria importanza rispetto a calcoli e valutazioni fatte all'interno degli uffici solo per far quadrare i conti". 

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