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Prenestino, istruttori con stipendi arretrati fuori dalla palestra: "Il lavoro si paga"

L’iniziativa di un gruppo di ex dipendenti della Panta Rei Sport, palestra in zona Prenestina, con la quale denunciano “stipendi mai pagati e piscina con acqua torbida”

 

Un divorzio turbolento quello tra la palestra Panta Rei Sport, ed una decina di suoi istruttori. Il motivo? Due stipendi mai versati (da marzo a maggio) e che li ha portati a fare denuncia presso l’ispettorato del lavoro. Ma non solo, perché sul volantino che hanno scelto di distribuire proprio di fronte alla palestra nella serata di lunedì 29 luglio, c’è scritto anche qualcos’altro. “Non è più solo una questione di soldi ormai per noi - spiega Patrizia Passarelli, ex istruttrice di Yoga e Pilates nella struttura - ma soprattutto di sicurezza e salute, cose che mancano qui. A partire dall’acqua della piscina che si presenta spesso torbida e ghiacciata vista l’assenza di reali manutentori, con un rischio della salute per i clienti e i tanti bambini che ci vengono”. Ma avete mai richiesto un’analisi alla Asl? “Una volta esposto il mio caso all’ispettorato - continua Passarelli -, mi hanno fatto capire che avrebbero provveduto anche in quel senso, e lo spero vivamente. A confermare questa situazione, diversi clienti della Punta Rei, uno intercettato proprio i fuori durante il volantinaggio degli ex istruttori: “Infatti non la uso più, abbiamo chiesto più volte spiegazioni ma senza ottenere mai una risposta”. Insieme a Patrizia Passarelli ci sono anche Michela Fanti, ex istruttrice di acqua fitness, e Simone Nobili, ex collaboratore di sala pesi. Accanto a questi lavoratori anche molti residenti di zona che vogliono capire cosa accade davvero in questa struttura, come Simona Mainieri, amministratrice del gruppo di vicinato “+Vicini”: “Il gruppo serve proprio a darci consiglio e segnalazioni in zona, dal Pigneto a Tor Pignattara - spiega Mainieri -, per questo siamo qui, perché trovo grave il modo in cui sono stati trattati questi lavoratori, ma soprattutto per il rischio alla salute che potrebbe esserci”.

Il titolare della palestra, Ugo Tarabù, preferisce non commentare, affidando la replica al suo legale, l'avvocato Nicolò Ettore Zito: "Avrei voluto avere un confronto con i sindacati, o avvocati, di questi lavoratori per stabilire la cifra esatta che gli spetta - spiega il legale -, questo perchè a saldo di quanto dovuto bisogna decurtare l'eventuale penale stabilita per contratto in caso di mancato preavviso delle dimissioni, visto che se ne sono dandati da un giorno all'altro. Cosa mai avvenuta". Però confermate che a questi lavoratori spattono dei soldi, stipendi mai versati? "Che io sappia è solo il tfr, ma potrei sbaglliare, ad essere in sospeso. E questi soldi li devono assolutamente ricevere - risponde l'avvocato Zito -. Ma ripeto, bisogna fare i giusti conteggi e rinnovo l'invito al tavolo". 

Come mai questi lavoratori sono stati lasciati senza compenso? La società ha forse vissuto un periodo di difficoltà economiche? "Problemi economici seri no, ma quando hanno dovuto effettuare grossi lavori di ristrutturazione dell'immobile, che comprendeva gran parte dei locali, in effetti c'è stato un problema di liquidità". "Sono quattro le vertenze partite dall'ispettorato del lavoro - spiega Patrizia Passarelli -, mai e poi mai siamo stati convocati o invitati ad un confronto sui nostri stipendi ancora da riscuote. Non è così. E le nostre dimissioni sono avvenute per giusta causa per la mancata puntualità dei pagamento, come indicato dal nostro contratto è uno dei motivi di risoluzione immediata".

Per quanto riguarda la contestata salubrità della piscina? "Vengono effettuate analisi, per legge, periodicamente e sono sempre state buone - dice il legale di Panta Rei Sport -. Credo che odore acido o colore dell'acqua torbida, se percepito da utenti e lavoratori, possa essere una interpretazione soggettiva, legato eventualmente alla quantità di cloro utilizzata, e se ne usa molto. Sono facilmente testimoniabili, si può pure pensare da settembre di esporle con un cartello per i clienti".

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