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Ex Snia, 'il lago che combatte' vuole diventare monumento naturale: viaggio oltre la breccia di Portonaccio

Gli attivisti e i volontari del Forum del Parco delle Energie si preparano alla giornata di mobilitazione: “Tutta l’Ex Snia diventi monumento naturale”

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Cosa c’è dietro quelle mura di cinta? Un pezzo di Roma a molti sconosciuta quella rinchiusa su via Prenestina dall’incrocio con via di Portonaccio fino al Pigneto. Mura che raccontano storie e persone del quartiere attraverso i murales, ma che non tutti hanno avuto occasione di oltrepassare.

Fortunatamente alcuni lo hanno fatto, da anni. Ed è così che dopo due decenni di lotte contro la speculazione edilizia e nuove colate di cemento in un quadrante della città già saturo, ci sono centinaia di ettari che possono diventare qualcosa di diverso: dove un tempo sorgeva la vecchia fabbrica, un’area verde a beneficio della collettività.

“Tutta la Ex Snia diventi monumento naturale - dice con determinazione Marco, uno degli attivisti del Forum del Parco delle Energie che da anni si batte affinché questo spazio sia salvaguardato da nuove costruzioni -, è dagli anni novanta che quest’area è entrata nelle mira dei costruttori, fortunatamente la battaglia del comitato di quartiere e dei cittadini di zona ha impedito che sorgessero nuove costruzioni, aiutarti anche dalla natura ovviamente, quando ha fatto sorgere questo lago dagli scavi del cantiere”. Il “lago liberato”. Quello che sorge tra la ferrovia e i resti dell Ex Snia, e intorno al quale questi cittadini hanno da oltre due anni costruito un parco a disposizione di tutti. La comunità senegalese del Pigneto, tra cui Faty e Male, fanno servizio di guardiania e giardinaggio, Sara si occupa dell’apicoltura a scopo formativo per le scuole. Ognuno ha un compito che porta avanti con le sue forze, ma non basta. “Il 14 ottobre abbiamo organizzato una grande giornata di festa, ma anche di mobilitazione con corteo, per far conoscere alle persone di zona, e di Roma intera, quello che c’è oltre le mura della ex fabbrica - spiega Massimiliano del Forum - questo spazio va salvato, curato, tutelato”. “ll consiglio regionale oggi (mercoledì 10 ottobre, ndr) ha firmato un ordine del giorno che impegna la giunta guidata da Zingaretti a trasformare tutta l’area della Ex Snia in monumento naturale - continua Marco -. Anche le istituzioni devono fare la loro parte in questa storia, per quanto noi tutti non faremo mai mancare il nostro supporto”.

Nella giornata di domenica 14 ottobre a partire dal mattino, tutta l’area del “lago liberato e combattente” sarà teatro di una grade festa, con intrattenimento anche per i più piccoli. Per poi partire con un corteo dall’ingresso di via di Portonaccio fino ai cancelli del centro sociale Ex Snia di via Prenestina.

Un pezzo del prenestino che ha voglia di raccontarsi. E che non si arrende.

Il lago che combatte: un rap per salvare l’Ex Snia

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Commenti (3)

  • mario è necessario sempre fare battaglie per bloccare la speculazione edilizia?mai una amministrazione ha avuto il buon senso di farlo a prescindere.

  • Si faccia quanto serve per evitare la cementificazione, e si trasformi l'area in un parco cosi come nelle intenzioni dell'assiciazione del luogo. Po'

  • Bravi.

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