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Villa Gordiani, sui cancelli chiusi per 'prostituzione' il Wwf scrive al municipio: "Decisione inutile, ecco la soluzione"

Tra le proposte: "Chiusura al parco nelle ore notturne e più controlli della polizia"

Erano stati chiusi per disincentivare la prostituzione nel parco di Villa Gordiani. Ma ora il Wwf Roma e Area Metropolitana e del Gruppo Pigneto-Prenestino chiede di rivedere la decisione assunta dal municipio V per gli ingressi all'area verde su via Prenestina e via Olevano Romano. Lo si legge in una lettera indirizzata al gruppo di polizia locale del Prenestino, al presidente Giovanni Boccuzzi, all'assessore all'Ambiente, Dario Pulcini, e ai responsabili di zona della Sovrintendenza capitolina e della manutenzione del verde pubblico. 

Come raccontato da Romatoday nel giugno del 2018 i cancelli di accesso della parte della Villa dei Gordiani che affaccia su Via Olevano Romano sono stati chiusi con catene e lucchetti. "Detto provvedimento" si legge nella lettera "risulta essere stato motivato dalla necessità di contrastare i fenomeni di prostituzione che si verificavano  non solo nelle ore notturne ma anche di giorno". 

Il Parco archeologico della Villa dei Gordiani, continua il documento "oltre ad essere un bene archeologico nonché un bene paesistico ricadente all’interno del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, vincolato con D.M. 24.10.1995 da parte del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, ricade in settore urbano che presenza gravi carenze di verde pubblico procapite. Ne consegue non solo la necessità di tutelare e salvaguardare detto bene, ma anche di garantirne la fruibilità da parte dei cittadini".

Non solo. Per l'associazione ambientalista la parziale chiusura del parco sfavorisce solo i cittadini, mentre non è stata fermato il fenomeno della prostituzione, "come si evince dalla presenza di un materasso adagiato tra la rete che circonda la voragine apertasi in prossimità della cisterna romana e l’adiacente siepe di oleandri ed alla contestuale presenza di consistenti tracce attestanti il consumo di rapporti sessuali. La porta di accesso all’area recintata attorno alla voragine è priva di lucchetto, mentre la recinzione risulta essere stata abbassata per favorire lo scavalcamento della medesima. Anche la recinzione attorno al piccolo monumento adiacente la recinzione su via Prenestina, sebbene un cartello monitore indichi una situazione di pericolo, è divelta sul lato che affaccia via Prenestina".

Per il WWf non è quindi la chiusura dei cancelli la soluzione. Questa la proposta: chiusura del Parco nelle ore notturne; intensificazione dei controlli da parte della Polizia di Roma capitale e delle Forze dell’Ordine nelle ore diurne; estensione dell’impianto di illuminazione alla parte di Parco in questione, la quale appunto ne risulta essere esclusa; diradamento delle siepi che ostacolano la visibilità dell’area da via Prenestina e via Olevano Romano". 

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