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Stazione Pigneto, a gennaio al via i lavori: "Cantieri chiusi entro la fine del 2022"

Da gennaio le modifiche alla viabilità, poi ad aprile l'avvio della realizzazione delle opere civili

Da gennaio le modifiche alla viabilità. Poi, da aprile 2020, i cantieri veri e propri che dovrebbero terminare entro la fine del 2022. Dopo i mesi di rinvii e ritardi che hanno caratterizzato la fase preparatoria, sono pronti a partire i lavori per la realizzazione della stazione del Pigneto, destinata a diventare un nodo di interscambio tra ferrovie regionali Fl1 e Fl3 e la metro C. Il progetto è stato presentato ai cittadini ieri all'hoter Eurostars Roma Aeterna al Pigneto, a poche centinaia di metri di distanza dal luogo in cui apriranno i cantieri, in presenza del presidente del V municipio, Giovanni Boccuzzi, e dei rappresentanti di Rete ferroviaria italiana e Agenzia per la mobilità del Comune di Roma. 

Il nodo di scambio del Pigneto è uno dei progetti inseriti nel protocollo d’intesa per lo sviluppo del sistema metro-ferroviario cittadino e per la riqualificazione di alcune delle aree ferroviarie dismesse della Capitale sottoscritto da Roma Capitale, Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani nel luglio 2018. La nuova stazione sarà un nodo di interscambio fra le linee regionali Orte – Roma – Fiumicino Aeroporto (FL1), la Roma – Viterbo (FL3) e la linea C della metropolitana di Roma che permetterà di smistare l’intenso traffico passeggeri che giornalmente si muove da e per la Capitale.

Non solo una funzione legata alla mobilità. La realizzazione dell’insfrastruttura modificherà radicalmente anche il quartiere. La stazione verrà infatti realizzata là dove oggi c’è il vallo con i binari che divide in due il quadrante. Sarà interrata e completamente coperta, con arredi urbani e aree verdi, che unirà i due lati del quartiere oggi collegati solo da un ponticello all’altezza della fermata della metro C.

Prima di avviare i cantieri veri e propri scatteranno le modifiche alla viabilità (QUI TUTTE LE INFORMAZIONI), sia pubblica sia privata, così da permettere la totale interdizione alla circolazione su circonvallazione Casilina nella sua parte ovest, dove verranno aperti i cantieri. Questa fase durerà dal 15 gennaio fino alla fine del mese: via L'Aquila diventerà a doppio senso di marcia mentre la circonvallazione Casilina est sarà percorribile solo da via Prenestina verso via Casilina. Quest'ultima sarà invece a senso unico su via Casilina in direzione Centro tra circonvallazione Casilina e ponte Casilino e circolazione “all’inglese” (ossia con sensi di marcia invertiti rispetto ad oggi) separata da uno spartitraffico tra la circonvallazione Casilina e largo Galeazzo Alessi. Sul versante del trasporto pubblico, dal 29 gennaio, cambieranno percorso le linee di bus 50, 81, 105, 412, nMc, n11. Le fermate della Termini-Giardinetti resteranno invece dove sono ma verranno messe in sicurezza con percorsi segnalati.

L’avvio dei cantieri per la realizzazione della stazione vera e propria partirà invece ad aprile del 2020 mentre a giugno avverrà la posa delle paratie per la stazione. I cantieri dureranno 30 mesi. In base all’attuale cronoprogramma la nuova infrastruttura dovrebbe essere operativa entro la fine del 2022. Nel corso dell’incontro di ieri è stato confermato anche il fatto che i lavori sono interamente finanziati.

Nel corso dell’incontro molti cittadini non hanno nascosto la loro preoccupazione in merito a un possibile allungamento dei tempi del cantiere che creerà non pochi disagi ai residenti. Primo tra tutti l’abbattimento del ponticello che unisce i due quartieri, considerato necessario dai progettisti per permettere alle gru di movimentare il materiale per la costruzione della nuova fermata che sorgerà proprio in quel punto. Al suo posto verrà realizzata una passerella dal lato di via Casilina. Questo comporterà però l’allungamento del tragitto pedonale di circa 500 metri, prima lungo circonvallazione Casilina est e poi sulla ovest dove resterà sempre aperto il passaggio pedonale. Il timore è che una serie di attività del quartiere, da quelle commerciali (in particolare quelle che affacceranno proprio sul cantiere) alla biblioteca e al mercato che si trovano nell’isola pedonale, con una cantierizzazione così lunga finiscano per essere seriamente danneggiate.

Altro timore è che l’apertura dei due sensi di marcia su via L’Aquila comporti una paralisi di piazzale Prenestino. Non solo. Le modifiche alla viabilità, hanno sottolineato a più riprese i cittadini dei comitati territoriali, causerà anche la perdita di 200 posti auto.

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“Quello del Pigneto sarà uno dei nodi di scambio più importanti per la mobilità della Capitale. Una stazione fondamentale per l’intero quadrante est che cambierà la vita a decine di migliaia di persone che utilizzano ogni giorno i servizi di trasporto pubblico”, le parole della sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Parliamo di un progetto innovativo, con una stazione completamente interrata e nuovo verde pubblico in superficie, che riqualificherà l’area e gli spazi urbani della zona. Questi lavori arrecheranno dei disagi momentanei a residenti e cittadini ma permetteranno di ricucire la frattura del quartiere Pigneto, oggi diviso in due, migliorando contesto urbano e vivibilità.” aggiunge l'assessore alla Città in Movimento di Roma Capitale, Pietro Calabrese. Aggiunge il presidente della commissione Mobilità dell’Assemblea Capitolina, Enrico Stefàno: “Un'opera fondamentale per la nostra città che creerà uno scambio fra la metro C e il sistema delle ferrovie regionali".

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