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L'asilo Zigo Zago trasloca alla Pisacane, dubbi dei genitori: "Per la scuola ci saranno disagi"

Saltata anche la commissione Trasparenza richiesta per fare chiarezza

L’asilo Zigo Zago trasloca nella scuola Pisacane. Lo comunica sul proprio sito il V municipio. La decisione è stata presa dopo il terremoto del 23 giugno scorso “di concerto con i Vigili del Fuoco” al “fine di procedere agli interventi necessari”. Una cinquantina di bambini della struttura comunale di via Casilina 711, all’altezza di Villa De Sanctis, saranno così accolti presso il plesso di Torpignattara, “presumibilmente a fine settembre”. Nei prossimi giorni inizieranno i lavori per adeguare le stanze al pian terreno della scuola elementare, quelle con accesso su via Policastro, ad un’utenza da zero a tre anni. 

Non sono d’accordo però i genitori della scuola primaria Pisacane che in una lunga nota hanno sollevato una serie di dubbi tecnici in merito alla scelta del municipio. “L’accesso da via Policastro”, spiegano, “è l’unico ingresso per persone con disabilità motoria” e “in tal modo sarebbe precluso perché gli ambienti del nido sarebbero separati dal resto della scuola. La Carlo Pisacane diventa così inaccessibile a utenti con disabilità e quindi una scuola fuori legge a rischio di chiusura immediata”. Non solo. “Di fatto l’accesso alla palestra da parte di bambine e bambini della scuola elementare sarà precluso, dal momento che il corridoio di via Policastro è l’unica via percorribile all’interno della scuola per raggiungere la palestra. Niente più sport per bambine e bambini”.

Per i genitori della Pisacane a questo “si aggiunge lo spreco di denaro pubblico indefinito , ad oggi non ancora quantificato dall’ufficio tecnico del V Municipio, dal momento che il pianterreno della Pisacane deve essere ristrutturato in maniera importante per adeguare gli spazi all’utenza 0-3, utilizzando fondi destinati alla manutenzione delle scuole del municipio di cui la Pisacane fa parte”. Perché, si chiedono “si insiste su questa soluzione, visto che ci sarebbe un’alternativa pronta e molto più pratica nella vicinissima Scuola Giulio Cesare, da un paio di anni ristrutturata per la fascia 0-3, poiché ha già ospitato un nido in difficoltà? O perché non considerare altri spazi vuoti nella Pisacane, ad esempio il primo piano, che già in passato ha ospitato un’altra scuola dell’infanzia del municipio? La soluzione della scuola Giulio Cesare permetterebbe un inizio puntuale delle attività del nido, e non con un ritardo di almeno un mese, necessario per eseguire i lavori al piano terra della Pisacane, in cui si lascerebbero le famiglie senza un servizio così importante”.

Il presidente del V municipio, Giovanni Boccuzzi, contattato da Romatoday respinge la presenza di queste problematiche: “Ci stiamo muovendo per rispettare il diritto di questi bambini ad avere un asilo nido”, spiega. “La scuola Pisacane è la più vicina. Ho effettuato personalmente un sopralluogo con l’ufficio tecnico e vanno modificate davvero poche cose”. I costi non si conoscono “ma saranno molto ridotti”, assicura Boccuzzi. “Ci stiamo muovendo per fare in modo che questo problema rientri il prima possibile. La scuola Giulio Cesare non va bene perché è troppo lontana e poi è già stata sfruttata abbastanza mentre per quanto riguarda l’accesso disabili della scuola Pisacane non siamo a conoscenza di problematiche di questa natura. Al piano terra non c’erano classi e l’intervento non creerà problemi”. 

Intanto, a suscitare polemiche, è anche la commissione Trasparenza che genitori e opposizioni avevano chiesto per domani e che non è stata convocata. “Dopo la commissione di ieri, alla quale l’assessora alla Scuola Maria Elena Mammarella non si è presentata, avevamo chiesto una seconda convocazione per domani, venerdì 9. Un incontro presso gli uffici tecnici così da capire meglio i particolari di questa operazione”, ha spiegato Stefano Veglianti, consigliere municipale di Sinistra per Roma. “Invece, su impulso della presidente del consiglio municipale, il direttore de dipartimento ha deciso di non convocarla legandosi al fatto che, per facilitare gli uffici nel lavoro estivo, la conferenza dei capigruppo aveva stabilito di non indire nuove commissioni oltre il 25 luglio. Una decisione informale che sarebbe dovuta finire in secondo piano di fronte al carattere di urgenza della tematica posta in questo caso. Un incontro non procrastinabile dal momento che presto inizieranno i lavori. Avremmo voluto chiedere di verificare i dubbi sollevati dai genitori in merito all’accessibilità per i disabili, ai disagi sulla viabilità per la concentrazione di tanti istituti nelle stesse strade e quanto costeranno i lavori di adeguamento della Pisacane dal momento che vengono utilizzati fondi della manutenzione ordinaria”. 

Il presidente del V municipio Giovanni Boccuzzi, in seguito alla pubblicazione dell’articolo, ha avanzato queste precisazioni: “La capigruppo aveva assunto la decisione ufficiale di non convocare più commissioni dopo il 25 luglio e questa disposizione è stata rispettata. Preciso inoltre che le stanze che abbiamo deciso di usare vengono tolte a delle associazioni che hanno l’assegnazione scaduta. In ogni caso di fronte a una necessità di questa importanza non possiamo non usufruire di queste stanze. Non appena questa necessità cesserà quegli spazi verranno rimessi a bando. Ribadisco inoltre che non ci sarà alcun problema per eventuali alunni disabili che potranno continuare ad utilizzare la rampa”.

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