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Tor Pignattara: gli abitanti studiano le prossime mosse, in programma due assemblee

Il quartiere in mobilitazione contro criminalità e degrado. Sabato 13 e martedì 16 settembre due nuovi incontri, ma gli abitanti non sono concordi sul da farsi

Dopo il blocco della Casilina e la protesta dei manifesti affissi sulle vetrine a Tor Pignattara è il momento di tirare le somme su quello che si è ottenuto e riflettere sul da farsi. Mercoledì 17 settembre, nella Sala Consiliare di Piazza della Marranella, avrà luogo un incontro organizzato dal comitato di quartiere Tor Pignattara e altre due assemblee sono in programma nei prossimi giorni.

La prima in ordine di tempo si terrà sabato 13 settembre alle 19 e 30 presso l'oratorio maschile della Parrocchia San Barnaba in via Bufalini. Un'altra riunione è stata invece organizzata dal comitato Filarete-Torpignattara-Vigne Alessandrine e si terrà martedì 16 settembre (ore 19, Sala parrocchiale di S. Giulia Billiart, via Filarete).

Il moltiplicarsi degli incontri trova ragione nel fatto che gli abitanti non sono concordi sulle modalità con cui portare avanti la protesta e sul peso che la (mancata) integrazione delle comunità di immigrati ha avuto nel degrado del quartiere.  

Riportiamo di seguito il comunicato di Leonardo Falsi, Presidente del Comitato Filarete:

"Alla situazione di malessere e degrado sociale in cui versa Via Filarete e il territorio del Municipio V, si aggiunge la drammatica situazione che investe i cittadini di Via Maranella e via Torpignattara. Le due arterie sono ormai tra le più insicure della Capitale vista l'escalation di violenza e illegalità che da tempo minaccia il sereno svolgersi della vita sociale.

La recente protesta dei negozianti del quartiere testimonia che anche attività basilari come il commercio risentono del clima di insicurezza e illegalità che si va via via affermando: le continue risse anche con accoltellamenti che hanno segnato l'estate del V Municipio sono infatti riconducibili alla delinquenza che gravita intorno alle due strade, dove i residenti assistono impotenti a continue scene di spaccio, gente ubriaca, drogata e molesta.

"Per assurdo, a farne le spese finora sono stati i residenti, che hanno visto il loro quartiere trasformarsi in un piccolo “Bronx”, con la presenza di accampamenti abusivi e delinquenti organizzati in bande. A nulla sono valse fino ad oggi le richieste di maggiore controllo avanzate dai cittadini e commercianti al Municipio, rispetto al degrado sociale, alla sicurezza, al commercio abusivo di merci contraffatte o all’occupazione dei marciapiedi da parte delle frutterie etniche che regnano indisturbate.

"Per questi motivi il giorno martedì 16 settembre alle ore 19 (via Filarete - Sala parrocchiale di S. Giulia Billiart) , abbiamo organizzato una assemblea pubblica, alla presenza dei cittadini residenti e dei comitati di quartiere, al fine di sensibilizzare le istituzioni sul tema ormai ineludibile della sicurezza e della legalità.

"Durante l’incontro illustreremo e daremo il via ad una raccolta di firme per chiedere alle amministrazioni Marino e Palmieri di affrontare il problema con più efficacia, alla Polizia Locale Roma Capitale e alle forze dell'ordine di aumentare i controlli nella zona, per garantire l'ordine pubblico e la sicurezza dei residenti, degli esercenti e dei tanti ragazzi che scelgono di ritrovarsi nelle vie più belle di Torpignattara per socializzare e stare  insieme".

 

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