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Crollo in via Dulceri: cratere ricoperto, a breve il cessato pericolo

Quasi al termine la messa in sicurezza del cantiere a Torpignattara. Palmieri: "Le case saranno presto agibili"

Il cratere è sparito, i lavori sono quasi terminati e in via Dulceri sembra finito l'incubo. Le ruspe hanno lavorato per tre giorni e ultimato questa mattina l'interramento dell'area dove il 27 dicembre è franato il terreno e crollato uno stabile. Il presidente del VI Municipio, Giammarco Palmieri, ci conferma che presto verrà comunicato il cessato pericolo e ripristinata l'agibilità delle palazzine. Questione di ore. L'emergenza rientra dunque senza bisogno di prelevare nessuna risorsa dalle casse del Campidoglio, come paventato nella commissione congiunta del 21 gennaio. E soprattutto le famiglie evacuate il giorno dello smottamento, e costrette in albergo, potranno rientrare nelle loro case.

"Ormai dovrebbe trattarsi di pochi giorni perché tutto torni alla normalità - ci spiega Palmieri - mi sono recato questa mattina sul posto e anche i vigili mi hanno dato conferme. La buca è stata ricoperta (condizione essenziale per garantire nuovamente l'agibilità dell'area, ndr). A questo punto dovrebbero alzare il livello della terra sotto la palazzina crollata. Dopo di che il direttore dei lavori comunicherà il cessato pericolo al magistrato che aveva ordinato il sequestro del cantiere". Sperando che il crollo del 27 dicembre sia l'ultimo. Sì perché cantiere tra via Dulceri e via Orlandini destinato alla costruzione di box auto sotterranei non si è guadagnato una gran fama. Complici, oltre a frane e smottamenti degli ultimi mesi, le condizioni di degrado e abbandono del cantiere 'gemello' di via Giovannoli, entrambi della stessa ditta di costruzioni.

CRONISTORIA DEL CANTIERE - Dell'11 ottobre, lo ricordiamo, il primo cedimento del manto stradale in via Orlandini (sul lato nord) e il primo ordine di messa in sicurezza con rifacimento della palaficate. L'intervento doveva avvenire entro fine novembre, ma non è stato mai certificata. Il 23 dicembre è esplosa una tubatura, subito ripristinata da Acea. E la storia del 27 già la conosciamo. E conosciamo bene anche il responso dei vigili: le palaficate del cantiere non erano adeguate. Cosa accadrà adesso? Palmieri è chiaro: "Per proseguire con i lavori chi di dovere sarà tenuto a regolarizzare la struttura". 

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