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L'appello da Torpigna: "La ferrovia Termini Giardinetti non si discute"

Il 4 novembre una commissione Mobilità capitolina per discutere della storica tratta che attraversa Roma est. Dismetterla? Prolungarla? Un punto interrogativo pesa da mesi sul servizio. E il Cdq ha un sua proposta

Il "trenino giallo", immagine di archivio

La storica ferrovia è un asset strategico della mobilità del quadrante Labicano "che necessità di un serio piano d’investimento, partendo in primis dal ripristino della tratta esterna fino a Giardinetti per consentire, fra l’altro, l’accesso rapido ai presidi sanitari, per garantire la mobilità interquartiere e l’accesso a presidi scolastici come il Cavanis, Pio XII, Kant". L'appello, l'ennesimo, arriva dal Comitato di Quartiere Torpignattara, da tempo in prima linea per la strenua difesa del mezzo che attraversa la periferia di Roma est, in occasione della commissione Mobilità convocata per discutere sul tema, venerdì 4 novembre. 

La storica linea ferroviaria è stata dimezzata i primi di agosto, con l'ultima fermata arretrata da Giardinetti a Centocelle. E tra i cittadini si è diffuso il timore che il "trenino giallo", pronto a compiere cent'anni, non arrivi a festeggiare il secolo. Sulla tratta storica pesa lo spettro dismissione. Anche se, lo scorso mese di marzo, l'ex assessore alla Mobilità Guido Improta tranquillizzava gli animi, nel corso di un incontro a Villa De Sanctis: non c'è alcun progetto in tal senso. Anzi. Proprio Improta ne aveva delineato una nuova vita ipotizzando il tracciato fino a Tor Vergata con una deviazione proprio all'altezza del Parco di Centocelle. 

"Abbiamo più volte rappresentato il nostro cronoprogramma costruito insieme ai cittadini e ai portatori di competenza che hanno partecipato ai nostri laboratori" tornano a spiegare i membri del comitato. Si va dal ripristino tratta esterna fino a Giardinetti ai lavori di manutenzione dell’intera tratta (binari, parte aerea, attraversamenti semaforici). E ancora dallo spostamento del trenino lato centro a Via Gioberti (ex capolinea vicinali). Costo stimato (studio dell’Ing. Andrea Spinosa) di 4 milioni e 800 mila euro. Poi l'acquisto di nuovi mezzi, la creazione di nuove banchine per consentire un accesso agevole all’utenza disabile o fragile. E l'llungamento della tratta fino a Tor Vergata. "Con un programmazione attenta sono interventi che possono completarsi a Dicembre 2018. All’interno di questo quadro va inserita la cessione della linea dalla Regione al Comune di Roma".

E' quanto ribadiranno domani durante la commissione Mobilità. "Andremo a dire che se questo mezzo di trasporto è essenziale per oltre 50.000 cittadini (utenza diretta potenziale) e per 1.200.000 utenti mese (dati utenza della tratta completa da Termini a Giardinetti). Andremo a sottolineare che vanno fatti investimenti seri perché è impensabile continuare a chiedere altri miracoli agli operai di Centocelle. Adesso pretendiamo che sia messo nero su bianco che si investe e che verrà messo in piedi un programma serio per dare dignità a questo assett della mobilità pubblica e a questo pezzo di storia della città"

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