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Blitz dei centri sociali al sit-in per la legalità: "Via i fascisti da Tor Pignattara"

Un centinaio di persone contro il presidio dei residenti. Sul posto diverse pattuglie dei Carabinieri in tenuta anti sommossa

Un centinaio di persone tra attivisti dei centri sociali e comunità migranti hanno contestato gli abitanti di Tor Pignattara scesi in piazza per chiedere decoro, legalità e sicurezza. "Il vero degrado è la guerra tra poveri", lo striscione esposto dai movimenti che si sono avvicinati al presidio dei residenti in Piazza dell Marranella al grido di "Fuori i fascisti da Tor Pignattara" e "Gli unici stranieri sono gli sbirri nei quartieri".

Non sono mancati momenti di tensione tra le due fazioni. Per riportare la calma è stato necessario l’intervento di diverse pattuglie dei Carabinieri in tenuta anti sommossa. Gli attivisti sono stati allontanati all’incrocio tra via Casilina e via di Tor Pignattara. Per circa un’ora il traffico è rimasto parzialmente bloccato lungo la consolare e su via dell’Acqua Bullicante. Attivisti e migranti hanno poi improvvisato un corteo lungo via di Tor Pignattara per ribadire il loro no a quella che definiscono una "guerra tra poveri" di stampo razzista. 

LA CONTESTAZIONE - Gli attivisti spiegano le loro ragioni in un volantino firmato da Comitato di Lotta Quadraro e Studi Popolari Autonomi. "Crediamo che il degrado sia la conseguenza di precise politiche istituzionali. Politiche sul lavoro, volte alla riduzione del salario e allo sfruttamento dei lavoratori. Politiche sull’immigrazione, che legano il permesso di soggiorno al contratto di lavoro, introducendo di fatto il reato di disoccupazione". Inoltre, secondo i movimenti, le manifestazioni di piazza che si stanno tenendo a Tor Pignattara sarebbero sostenute "da forze politiche fasciste, che ritengono responsabili dei problemi le persone immigrate e quelle delle condizioni di vita e lavoro precaria".

VIDEO | "FUORI I RAZZISTI": LA CONTESTAZIONE DEI MOVIMENTI

SIT-IN PER LA LEGALITA’ - I presenti al sit-in raccontano una storia diversa. "Sono venuti qui ad insultarci, noi siamo rimasti zitti per non arrivare allo scontro", racconta una signora. I manifestanti ci tengono a ribadire che il presidio è apolitico. "Siamo venuti qui senza bandiere per chiedere ordine e pulizia nelle strade di Tor Pignattara - dice un manifestante al megafono - Vogliamo che l’amministrazione tuteli il commercio sano e le botteghe storiche che stanno chiudendo una dopo l’altra, chiediamo una normativa che regolamenti il proliferare dei luoghi di culto, un maggiore controllo delle forze dell’ordine". E sulle accuse di razzismo hanno le idee chiare. "Noi vogliamo un’integrazione vera non un’invasione". 

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