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Torpignattara: bengalesi chiedono sicurezza. Sit-in nel quartiere

Dopo l'accoltellamento dei due bengalesi a Torpignattara la comunità di immigrati ha dato vita a un sit in per chiedere sicurezza anche per loro

Sicurezza: questa la parola che ricorre più frequentemente tra i residenti di Torpignattara. Il quartiere è ancora sconvolto dal duplice omicidio di via Giovannoli e ora anche dal duplice accoltellamento avvenuto in via Gabrio Serbelloni ai danni di due cittandini bengalesi.

Il triste episodio di via Serbelloni ha dato poi vita a un sit in  organizzato dalla comunità del Bangladesh proprio per chiedere maggiore sicurezza nella zona.
Raman Shah, presidente dell'associazione Italbangla, ringrazia pubblicamente i carabinieri  di Tor Pignattara "per l'impegno dimostrato" ma chiede "maggiore sicurezza nel quartiere. I ragazzi accoltellati potevano anche morire, uno è ancora in ospedale. Ogni settimana sentiamo di risse, rapine e scippi”. Quindi dichiara: “In questo quartiere ci sono circa 5 mila bengalesi. Chiediamo protezione non solo per gli italiani ma anche per noi."

Alì Ambar, un altro cittadino bengalese, arriva al presidio con una denuncia appena presentata ai carabinieri. Riferisce di essere stato "minacciato" proprio nel pomeriggio sempre nel quartiere di Tor Pignattara. Un uomo, "straniero", probabilmente dell'Est Europa, gli avrebbe prima chiesto una sigaretta e al suo diniego lo avrebbe minacciato dicendogli: "Ti taglio la testa". "'Giovedi' alle 16 incontriamo anche le altre comunità alla Casa delle Culture e decidiamo le prossime iniziative da prendere - annuncia il presidente del comitato immigrati in Italia - Al sindaco Alemanno chiediamo più sicurezza. A Tor Pignattara tutte le persone, sia immigrati sia italiani, hanno paura di uscire la sera. Ci sono delinquenti e piccoli scippatori che vanno fermati".

L'ecuadoregno Edgar Galiano, coordinatore nazionale del comitato degli immigrati in Italia: “Si rischia il linciaggio. Il pericolo è che gli immigrati si ribellino a tutta questa violenza. Prima che accada invito le forze dell'ordine a fare qualcosa, ad essere più presenti sul territorio.”

Al sit in organizzato per gridare "no alla violenza", partecipano una cinquantina di bengalesi, due vittime dell'aggressione della notte tra venerdì e sabato, ma anche alcuni abitanti italiani di Tor Pignattara. Uno di loro, Nicola, spiega: "Sono venuto a portare la mia solidarietà a questi ragazzi aggrediti. Ma anche io che sono italiano ho paura a portare mia moglie a fare una passeggiata la sera perché c'è tanta delinquenza. Tutti vogliamo più sicurezza".

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