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Torpignattara rivuole il mercato contadino, ma i nuovi dirigenti municipali fanno muro

Perché gli uffici stanno negando i permessi al mercatino? In passato sono stati rilasciati per eventi analoghi, ma con la rotazione dei dirigenti il no è netto

Si contano già cinquecento firme a pochi giorni dall'avvio della raccolta. Ma sul fronte burocratico lo sblocco della procedura non sembra dietro l'angolo. I cittadini di Torpignattara rivogliono il mercato contadino nel parco Sangalli. Le bancarelle che tra marzo e maggio, un sabato al mese, hanno animato l'area verde proponendo agli avventori prodotti alimentari freschissimi, rigorosamente a chilometro zero, non possono replicare l'esperienza

La strada sarebbe stata quella dello scomputo del Cosap (canone occupazione suolo pubblico) in cambio della pulizia dell'area utilizzata, pratica prevista dall'articolo 24 della legge di Stabilità, tradotta in un'opzione presente nel regolamento Cosap, e già utilizzata sul territorio del V municipio riscontrando tra l'altro un discreto successo, soprattutto in assenza dei servizi di manutenzione del verde bloccati da Mafia Capitale. Per il mercato contadino però non sembrano potersi applicare. 

La ragione? Non è chiarissima. Dopo mesi di carteggi e contatti degli organizzatori con gli uffici dell'UOT (Unità Organizzativa Tecnica), competente per quanto riguarda l'OSP (occupazione del suolo pubblico temporanea) arriva lo stop, che coincide con il rinnovo dei vertici dirigenziali. E' il nuovo direttore degli uffici, il dott. Paolo Cafaggi, a rispedire al mittente la richiesta. 

Niente scomputo della tassa e niente pulizia come moneta di scambio. La motivazione ufficiale, quella fornita a voce, sarebbe: l'area è di competenza del dipartimento Periferie, e quindi è il dipartimento Periferie che dovrebbe rilasciare l'eventuale permesso. Qualcosa non torna, e lo ammette lo stesso assessore all'Ambiente, Giulia Pietroletti. "Come municipio spetta a noi il rilascio del permesso, ed è sempre spettato a noi anche in caso di competenza altra sul territorio in oggetto". 

Allora perché gli uffici stanno negando i permessi al mercatino se già in passato ne sono stati rilasciati per eventi analoghi? "Credo che i nuovi dirigenti temano di prendersi responsabilità, per la difficoltà di convertire la prestazione di pulizia con le tasse da scomputare". Però, in altri casi vedi al parco Madre Teresa di Calcutta, l'equivalenza è stata fatta. E a Torpignattara i due pesi e le due misure non vanno giù. 

"Hanno già firmato in cinquecento, siamo arrivati a un traguardo insperato, a questo punto ci crediamo e andiamo avanti". Il comitato di quartiere continua a lottare. "Andiamo avanti e continuiamo a far sentire forte e chiara la voce di chi non ci sta a vedersi togliere quello che di buono e bello si era pazientemente costruito". Intanto richiedendo la motivazione scritta ufficiale al diniego. 
 

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