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Torpignattara, cittadini nel panico: "Soppressione Termini-Giardinetti? Pura follia"

A commentare la notizia lanciata dal presidente del vicino VI municipio, Marco Scipioni, il Cdq Torpignattara: "Eliminare una linea su ferro che serva decine di migliaia di persone al giorno è un'assurdità"

Una 'bomba' per il quartiere Torpignattara, sganciata nel bel mezzo della battaglia per salvare la zona dall'isolamento sul fronte mobilità. Con l'apertura della tratta Centocelle-Lodi della metro C, il 50 express non passa più da via Casilina, e sul 105 non sono state ripristinate le frequenze precedenti. I viaggiatori di ritrovano ad aspettare autobus carichi di persone anche 20 minuti nelle ore di punta. E ora, la notizia diffusa dal presidente del vicino VI municipio, Marco Scipioni, sulla soppressione a Settembre del trenino Laziali ha gettato nel panico i residenti.

"Non più tardi di due settimane fa era invece rimbalzata la notizia che era in cantiere un progetto importante di ammodernamento della linea che prevedeva addirittura il suo ampliamento con derivazioni fino a Tor Vergata. Il tutto a patto che la Regione Lazio finalmente cedesse la linea ad ATAC per avviare il progetto. Insomma siamo alla pura schizofrenia" commentano dal Comitato di Quartiere Torpignattara, già in lotta per la rimodulazione del 105 al più presto. 

"O dal Municipio VI la stanno sparando grossa (per quali motivi non sappiamo) o siamo di fronte ad una colossale presa in giro perpetrata da tutti i livelli istituzionali della mobilità romana. Eliminare una linea su ferro che serva decine di migliaia di persone al giorno è una pura follia e farlo dall’oggi al domani è un gesto di una scorrettezza senza precedenti. 

Se a questo aggiungiamo il riordino delle linee di superficie che ha portato dapprima lo spezzettamento del 105 (105 fino a Centocelle, 105 fino a Termini) e poi la trasformazione di quest’ultimo in una circolare con frequenze da funicolare alpina (35 minuti se si ha fortuna), stiamo assistendo allo smantellamento completo e criminale della mobilità pubblica sull’asse Labicano".

Già, il confronto con il versante Prenestino "che gode di un’adeguato trasporto pubblico su ferro e gomma" è inevitabile. "Quello Labicano da Centocelle (6km reali da Termini) diventa il deserto dei tartari, con decine di migliaia di cittadini costretti ad usufruire di un servizio assolutamente non adeguato per una capitale europea. Se le informazioni rilasciate dal Municipio VI sono vere ora arriviamo, sic et simpliciter, all’eliminazione del servizio stesso. Ora diciamo basta. E lo diciamo dall’alto di un lavoro intenso e collaborativo di questi mesi, a servizio dei cittadini e della possibilità di trovare soluzioni condivise con l’amministrazione. Ora basta. Basta notizie a mozzichi e bocconi, accordicchi da parrocchia e mezze verità".

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E ancora: "Pretendiamo immediatamente un incontro con l'assessore regionale Michele Civita, l'assessore comunale Stefano Esposito, il direttore del Dipartimento Mobilità e Trasporti, Annamaria Graziano, e l'amministratore delegato di Atac".

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