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Gli abitanti di Torpignattara in Campidoglio: "Così vogliamo cambiare il quartiere"

Una delegazione di residenti sarà ricevuta in Palazzo Senatorio. Contrasto alla criminalità, stretta sui commercianti e sugli appartamenti dormitorio: ecco quali sono i punti per "cambiare verso" al quartiere

La protesta di martedì 2 settembre - Foto Turi Migliore profilo twitter OpenMag

Dopo l'occupazione di via Casilina a Torpignattara continua la mobilitazione contro criminalità e degrado. Ieri 3 settembre, nell'ex Sala Consiliare di Piazza della Marranella, sono state concordate le richieste da presentare all’amministrazione e oggi gli abitanti saranno ricevuti in Campidoglio dalla delegata alla sicurezza Matarazzo alla presenza del Presidente del Municipio V Giammarco Palmieri. 

Gli otto rappresentanti eletti ieri dall’assemblea saranno spalleggiati da un’altra delegazione di abitanti che sarà in sit-in davanti a Piazza del Campidoglio. 

"L'obiettivo è non lasciare Palazzo Senatorio senza impegni presi degli amministratori", scrive il comitato di quartiere. D'altra parte il documento concordato in assemblea è piuttosto accurato ed elenca nel dettaglio i provvedimenti da adottare. Eccoli riassunti nei punti salienti.  

SICUREZZA - Al punto uno ovviamente c'è il contrasto alla microcriminalità. Qui non c’è da essere molto creativi: è necessario un presidio diurno e notturno delle forze dell’ordine che sia anche itinerante. Tra le richieste anche la chiusura dei negozi dove si verificano continuamente risse. 

AFFITTI - Uno dei problemi di Tor Pignattara è l'elevata densità abitativa causata dalla presenza dei così detti "appartamenti dormitorio" nei quali vengono stipate decine di persone, spesso straniere. Per gli abitanti è necessaria un’azione di contrasto al fenomeno degli "affitti a materasso" da attuare attraverso verifiche incrociate "anagrafico-demografiche sul numero di occupanti". 

COMMERCIO - Chiusura anticipata degli esercizi commerciali che somministrano bevande alcoliche, ma soprattutto controlli sulla regolarità amministrativa di tutti gli esercizi e sul commercio abusivo. Nel corso dell'assemblea più di qualcuno ha denunciato il "doppiopesismo" degli enti preposti ai controlli lamentando troppa tolleranza nei confronti dei commercianti stranieri.  
    
SLOT MACHINE - Sempre sul fronte commercio si chiede una "stretta sul proliferare delle slot machine". Secondo un'indagine realizzata dal Centro Italiano di Solidarietà è il V municipio a detenere il primato del gioco d'azzardo della Capitale. 

DECORO - Gli abitanti chiedono un'azione di contrasto ai continui furti dell’arredo urbano e maggiore pulizia nelle strade e nei parchi del quartiere. 

CULTURA - L'intervento di un residente in assemblea ha riassunto bene il problema: "Torpignattara ha bisogno di più librerie e meno slot machine". Più nel concreto si chiede almeno l’apertura di un centro culturale nella sala consiliare della Marranella. 

MOSCHEE - Anche questo aspetto andrebbe regolamentato. Troppi centri islamici che non sempre sorgono in locali a norma. Un problema che si potrebbe risolvere con la costruzione di una moschea unica per tutti i musulmani del quartiere.   

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