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Uscite in cemento e riqualificazioni mancate. Abitanti e Municipio bocciano la metro C

Da Piazza dei Mirti al Pigneto la sistemazione delle aree superficiali non convince gli abitanti e il Municipio chiede a Roma Metropolitane di sospendere i lavori: "Disattese molte delle nostre proposte"

La stazione Pigneto (foto Romafaschifo) - A sinistra i corpi scala della fermata Piazza dei Mirti

Da Centocelle al Pigneto Municipio e residenti bocciano le nuove fermate della metro. Secondo la giunta Palmieri Roma Metropolitane non avrebbe accolto molte delle richieste avanzate dagli abitanti nel corso degli incontri di progettazione partecipata che si sono tenuti sul tema. Le perplessità riguardano soprattutto la stazione Pigneto per la quale il Municipio ha chiesto la temporanea sospensione dei lavori. 

Spiega infatti la nota del Presidente Giammarco Palmieri. "Il Municipio Roma V ha sempre operato e collaborato con il Dipartimento Trasporti e Mobilità di Roma Capitale e con Roma Metropolitane per realizzare al meglio le Stazioni Metro C presenti nel territorio, ma a questa nostra disponibilità non ha prodotto i risultati sperati. Per questo motivo siamo costretti a esprimere il nostro disappunto in merito alle scelte operate da Roma Metropolitane per la sistemazione delle aree superficiali delle diverse stazioni, che hanno disatteso molte delle nostre proposte".

"Queste scelte, frutto di un confronto con i cittadini fatto dal Municipi VI e VII e ora dal Municipio V che li comprende, corrispondono a esigenze reali e per questo sono preziose per chi sta realizzando un’opera così importante e attesa da tutti. Pertanto, a seguito di tali considerazioni, la Presidenza del Municipio Roma V ha ritenuto opportuno chiedere la temporanea sospensione dei lavori nella stazione Metro C Pigneto, fino all'incontro con  Roma Metropolitane che avverrà il 3 ottobre prossimo".

EFFETTO CEMENTO - Interpellato da RomaToday il vicepresidente Stefano Veglianti ha chiarito ulteriormente la posizione della giunta, aggiungendo però che le perplessità riguardano anche altre fermate che ricadono nel territorio di Roma V. Una delle richieste rimaste lettera morta è relativa alle uscite della metro che sono state realizzate per lo più in muratura con tamponatura in travertino, anziché in vetro come ad esempio chiesto dalla Commissione Speciale metro C dell’ex Municipio VII. Una soluzione che esteticamente scontenta sia i residenti sia i negozianti che temono di vedere in parte oscurate le loro attività commerciali. 

PIAZZA DEI MIRTI - Come in piazza dei Mirti, a Centocelle, dove una volta rimossi i bandoni gialli lo scontento è stato palese. "Purtroppo non c’è stata la riqualificazione che molti speravano", afferma l'architetto Silvio Bruno del Comitato Centocelle Storica. "Prima dei lavori c'era una rotatoria, oggi c’è la stessa rotatoria. Avevamo chiesto una fontana e ci è stato detto che era impossibile garantirne la manutenzione. Per la sicurezza dei pedoni è stato fatto poco o nulla e non è che sia proprio una soddisfazione vedere quei corpi scala così corpulenti. Per non parlare delle scatole delle prese d’aria che non hanno nè capo ne coda". Inutile girarci intorno, taglia corto Bruno, "dal punto di vista architettonico è un progetto di bassa qualità". 

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STAZIONI ALLA ROMANA - Il blog Romafaschifo denuncia invece le scelte operate per la fermata di via del Pigneto. "All'esterno saranno stazioni assolutamente alla romana. Marciapiedi larghi un metro per poter far spazio a quante più macchine possibile. Stazioni senza respiro, senza aria, senza luce, assediate dalle lamiere (e magari dalle bancarelle). Una pessima notizia insomma: anni e anni di cantiere non porteranno sistemazioni degne, non porteranno qualità urbana, non sottrarranno spazio alle auto restituendolo alle persone. Eppure qui ci sarà una metropolitana..."

Altri problemi riguardano la raccolta delle acque piovane, le alberature e gli attraversamenti pedonali che il Municipio aveva chiesto di mettere in sicurezza tramite l’installazione di dissuasori di velocità. Altra richiesta non accolta. In ogni caso il vicepresidente Veglianti assicura che non c’è "nessuna polemica con Roma Metropolitane che in alcuni casi ci è venuta incontro anche in maniera eccessiva". Come in via del Pigneto "dove avevamo chiesto un pergolato in legno e ce ne hanno dati fin troppi". Tuttavia le perplessità restano. "In alcuni casi invece di andare in direzione di un miglioramento della vivibilità si è andati in direzione opposta. Domani avremo l’ennesimo incontro con Roma Metropolitane. Noi ci auguriamo che dia dei risultati diversi da quelli che ci sono stati in passato". 

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