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Case del comune a Villa Gordiani, la protesta fa riaccendere una caldaia ma 150 case restano al gelo

Meleo: "Stiamo accelerando le procedure amministrative per ottenere nuovi fondi e risolvere le problematiche nel minor tempo possibile"

Un operaio al lavoro sulle tubature dei riscaldamenti delle case di Villa Gordiani

Dopo la protesta di giovedì scorso al consiglio del V municipio qualche passo avanti è stato fatto. Ma tra le case popolari del Comune di Roma di Villa Gordiani oltre 400 persone sono ancora al freddo. Sabato scorso una delle caldaie di via Pisino è stata riaccesa dopo che gli operai della ditta Antas, assegnataria dell’appalto per la manutenzione degli impianti di riscaldamento di questi immobili, sono intervenuti. Come spiegato a Romatoday a dicembre del 2019 dal responsabile della commessa il problema principale tra gli immobili di Villa Gordiani è rappresentato dalle tubature troppo vecchie.

I lavori terminati sabato in via Pisino era stati avviati circa un mese prima, a dicembre, per riparare una tubatura deteriorata dal tempo. Lo scavo è rimasto scoperto per circa un mese. Poi l'intervento di sabato e la caldaia è stata riaccesa e in circa 50 appartamenti il problema è stato risolto. Ma altre quattro sono ancora spente per un totale di 150 abitazioni al freddo.

“La protesta di giovedì scorso è stata incisiva. Siamo stati ascoltati e qualcosa si è mosso”, commenta Patrizia, una delle residenti. Il timore però è che non ci siano i soldi per terminare tutti gli interventi necessari a riscaldare tutte le case che ancora oggi sono al gelo. “Ci chiediamo come mai chi ha stilato il bilancio non sapeva quanti soldi erano necessari per gli interventi di manutenzione destinati alle caldaie del patrimonio abitativo comunale. Questa volta siamo decisi a non mollare”.  

Né il dipartimento Simu, titolare della competenza dei lavori di manutenzione del patrimonio capitolino, né il municipio sanno dire per quanto tempo ancora queste famiglie, al gelo da ormai oltre due mesi, dovranno restare con i termosifoni spenti. L'assessora ai Lavori Pubblici, Linda Meleo, fa sapere a Romatoday: “Gli impianti di riscaldamento a via Pisino 6-10 sono stati riaccesi nei giorni scorsi. A Villa Gordiani ci sono criticità che abbiamo individuato e stiamo accelerando le procedure amministrative per ottenere nuovi fondi e risolvere le problematiche nel minor tempo possibile”.

Commenta la situazione anche il presidente del V municipio, Giovanni Boccuzzi: “Ho seguito il lavori per il ripristino della caldaia numero 8 di via Pisino. So che ci sono altri interventi da effettuare. I più complessi sono alla caldaia numero 4 che necessita di uno scavo. Sono in costante contatto con l’assessorato di Linda Meleo e con il Simu”, ha affermato rettificando quanto sostenuto dall’assessora ai Lavori Pubblici municipale, Paola Perfetti, in un’intervista con Romatoday.

“Da presidente sono in contatto tutti i giorni. Anche la caldaia di via Tovaglieri a Tor Tre Teste è ripartita anche se sarà necessario un secondo intervento perché mancava un pezzo", specifica Boccuzzi. "Siamo in linea con i cittadini e ci dispiace per questo disagio che non è di oggi ma che ereditiamo dalle precedenti amministrazioni”.

In quanto all’inadeguata programmazione da parte del dipartimento Simu per la manutenzione per il 2019 commenta: “Ad agosto, con una telefonata, ho chiesto di fare attenzione ai riscaldamenti che sarebbero dovuti partire a novembre. Anche il 2018 era stato problematico. L’appalto però è partito troppo tardi. Ad agosto provvederò con una comunicazione scritta”.

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Intanto i cittadini attendono di capire se la decisione del dipartimento Politiche Abitative, annunciata nei giorni scorsi, di sospendere il pagamento delle spese accessorie per i cittadini che hanno subito disagi diventi realtà.

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